Meneghin: sulla medicina personalizzata serve un cambio culturale
A Roma la direttrice della Fondazione italiana per il cuore ha parlato di genetica, anziani e appropriatezza delle cure.
Cristina Meneghin ha chiesto un’evoluzione culturale per rendere davvero utile la medicina personalizzata, intervenendo a Roma a un incontro sull’amiloidosi cardiaca. La direttrice della comunicazione scientifica della Fondazione italiana per il cuore ha collegato il tema all’impiego dei test genetici e alla scelta dei trattamenti.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Il valore del test genetico
Secondo Meneghin, il risultato di un’analisi genetica non deve essere vissuto come una condanna o come un marchio definitivo. "Il test genetico non è una sentenza, non è un’etichetta, non è una categoria, ma è uno strumento di conoscenza, di consiglio del singolo e del familiare", ha spiegato durante l’evento promosso dall’Osservatorio malattie rare.
La farmacogenetica e la medicina personalizzata possono incidere sulla vita dei pazienti soltanto se accompagnate da una maggiore consapevolezza. Il test, in questa prospettiva, può aiutare a orientare le decisioni cliniche e a fornire indicazioni utili anche ai familiari.
Cure più adatte agli anziani
Nel suo intervento Meneghin ha richiamato la necessità di superare quello che ha definito "razzismo sanitario". L’obiettivo è adottare un’impostazione più preventiva e basata sulle caratteristiche individuali, soprattutto per le persone anziane.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Questa fascia della popolazione è spesso sottoposta a politerapie e può essere esposta a prescrizioni non adeguate o non sufficientemente calibrate. Per questo, ha osservato la rappresentante della Fondazione, l’innovazione scientifica non può restare separata dalla capacità di applicarla correttamente nella pratica clinica.
Il ruolo delle istituzioni
Meneghin ha attribuito a legislatori e istituzioni una responsabilità diretta nell’accompagnare il progresso della ricerca. A suo giudizio, il sistema deve ridurre la distanza tra le nuove conoscenze scientifiche e la possibilità concreta di recepirle nei percorsi di cura.
Anche l’educazione sanitaria dei cittadini deve andare oltre la semplice circolazione di informazioni. Serve favorire una comprensione più consapevole dei test e delle terapie, così da incidere sui comportamenti e sulle decisioni riguardanti pazienti e famiglie.
Continua a leggere
A novembre il primo Forum sulla rigenerazione culturale
Dal 23 al 27 novembre all’ex Mattatoio di Testaccio, previsti 90 interventi e 12 tavoli tematici
Ricorsi ammessi a Torino, si riapre il caso delle violenze
La Corte d’appello esaminerà le contestazioni di procura e parte civile; la prossima udienza prevede l’ascolto di testimoni.
Droni al Niguarda, farmaci e provette consegnati in pochi minuti
L'ospedale pubblico milanese ha avviato una prova autorizzata da Enac con controllo remoto dal centro operativo interno.
Otto papamobili raccontano un secolo di viaggi papali
L’esposizione apre il 29 ottobre e raccoglie vetture pontificie di epoche diverse, accanto alla storia dei viaggi papali.