691notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

A novembre il primo Forum sulla rigenerazione culturale

Dal 23 al 27 novembre all’ex Mattatoio di Testaccio, previsti 90 interventi e 12 tavoli tematici

Il primo Forum nazionale sulla rigenerazione urbana a base culturale si terrà a Roma dal 23 al 27 novembre. L’appuntamento sarà ospitato dall’ex Mattatoio di Testaccio.

Offerta del giorno28 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 64 giorni
********


Un laboratorio nel cuore di Roma

Per Giovanni Formica, direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, la sede scelta rappresenta un esempio concreto dei temi affrontati dal Forum. L’ex Mattatoio, un complesso di archeologia industriale trasformato in spazio culturale, ospita oggi università, attività artistiche e partecipazione cittadina.

Formica ha ricordato il ruolo dell’ateneo nella vita quotidiana di questo luogo e ha descritto l’area come un bene comune da tutelare. Nella sua lettura, l’architettura può collegare competenze diverse, territori e comunità, accompagnando anche nuove modalità dell’abitare.


Esperienze raccolte in tutta Italia

Costantino D’Orazio, direttore generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ha spiegato che il progetto Ri-generare con creatività punta a mettere in relazione interventi realizzati in varie parti del Paese. «La rigenerazione urbana a base culturale non può essere ricondotta a una formula unica», ha affermato, indicando nella collaborazione tra amministrazioni, creatività, ricerca e partecipazione la base dei diversi percorsi.

L’iniziativa è stata avviata nel 2025 dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea per censire e documentare esperienze promosse da enti pubblici, università, realtà territoriali, luoghi culturali, organizzazioni del terzo settore e professionisti. L’obiettivo è analizzare come arte, cultura e innovazione sociale possano contribuire alla trasformazione di aree urbane e spazi pubblici segnati da fragilità sociali, economiche o ambientali.


Dal confronto al documento nazionale

Il Comitato scientifico sarà guidato da Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura. Osanna ha osservato che ogni progetto deve partire dalla conoscenza della storia dei luoghi, delle loro caratteristiche fisiche e delle condizioni di vita degli abitanti: «Il ruolo della cultura va pensato entro questo rapporto concreto con i territori».

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il percorso del biennio 2025-2026 confluirà nel Libro bianco sulla rigenerazione urbana a base culturale. Il volume raccoglierà i risultati della ricognizione nazionale, i contributi del Forum e gli esiti dei tavoli, offrendo a istituzioni, amministrazioni, ricercatori e operatori una base per le future politiche pubbliche.


Cinque giornate di lavori

Il programma prevede tre giorni di convegno, dal 23 al 25 novembre, articolati in cinque sessioni e arricchiti da circa 90 contributi di rappresentanti pubblici, studiosi, architetti, artisti, curatori e operatori culturali. L’organizzazione è affidata al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, con il sostegno di Ales - Arte Lavoro e Servizi S.p.A.

Il 26 e 27 novembre sarà la volta di 12 tavoli tematici paralleli. I partecipanti discuteranno di coinvolgimento delle comunità, interventi pubblici, sostenibilità e formazione, con l’intento di elaborare un documento sulla via italiana alla rigenerazione urbana.

Tra le attività collegate al progetto figurano anche il volume “Rigenerazione urbana a base culturale: programmi, valutazioni di impatto e progetti”, pubblicato da Il Poligrafo nel 2026, e “Il Museo Rigenera”, programma rivolto ai musei e agli istituti culturali statali impegnati in interventi urbani e artistici negli spazi pubblici.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere