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Cronaca 1 min di lettura59 min fa

Droni al Niguarda, farmaci e provette consegnati in pochi minuti

L'ospedale pubblico milanese ha avviato una prova autorizzata da Enac con controllo remoto dal centro operativo interno.

L’Ospedale Niguarda di Milano ha avviato una sperimentazione per trasportare con droni provette e medicinali urgenti tra i reparti. La consegna viene completata in pochi minuti grazie a un sistema gestito a distanza.

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Come funziona il trasporto

Quando un reparto deve trasferire rapidamente un campione biologico o un farmaco, la richiesta arriva alla centrale operativa interna. Da lì viene attivato il velivolo, seguito da piloti professionisti attraverso un collegamento remoto che non richiede la visuale diretta del drone.

Il dispositivo percorre il tragitto stabilito e lascia il materiale nella destinazione indicata dall’ospedale. L’obiettivo è rendere più rapido il passaggio di piccoli carichi sanitari urgenti, senza ricorrere ai normali spostamenti all’interno della struttura.


Autorizzazioni e partner

Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione tecnologica di Impianti Spa e STRADAai. Per avviare le attività sono stati inoltre necessari il supporto della prefettura e il via libera dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac).

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La prova rappresenta la prima applicazione di questo tipo in un ospedale pubblico italiano. L’idea è nata anche dall’esperienza maturata da Niguarda nel ruolo di ospedale olimpico durante i Giochi di Milano Cortina.


Prossimi obiettivi

Alberto Zoli, commissario straordinario dell’Ospedale Niguarda e responsabile dell’assistenza sanitaria della Lombardia per i Giochi, ha spiegato che la sperimentazione proseguirà nei prossimi mesi con la collaborazione di Enac. Il lavoro servirà a verificare e perfezionare ogni fase del trasporto.

«L’obiettivo è ampliare la sfera di azione del drone per rendere il trasporto leggero una realtà anche nei territori di montagna», ha dichiarato Zoli. I primi risultati concreti sono attesi entro metà del 2027.

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