Mantova, la Mercedes era diventata casa: il tragico ritrovamento
Daniele Beccari, 58 anni, viveva nella sua auto dopo aver perso il lavoro; il corpo è stato scoperto da alcuni passanti in piazza Anconetta.
A insospettire alcune persone è stato quel lenzuolo sistemato sui finestrini di una Mercedes parcheggiata in piazza Anconetta, a Mantova. Quando uno dei presenti ha controllato l’interno dell’auto, ha trovato Daniele Beccari, 58 anni, immobile sul sedile posteriore.
I finestrini coperti hanno fatto scattare l’allarme
Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 28 settembre. Alcune persone si trovavano nel parco vicino alla vettura e hanno notato qualcosa di insolito nei vetri coperti; da qui la decisione di avvicinarsi e verificare cosa stesse accadendo.
Dopo aver sollevato il telo, uno dei presenti ha visto l’uomo all’interno dell’abitacolo e ha chiamato i soccorsi. L’allarme è stato dato intorno alle 17:30: sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, un’ambulanza e la polizia locale, ma ogni tentativo di intervento si è rivelato inutile.
Una Mercedes trasformata in abitazione
Beccari, originario di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, da qualche tempo utilizzava quella vettura come abitazione. La Mercedes era ferma a causa di un guasto e, nonostante non fosse più in condizioni di viaggiare, era diventata il luogo in cui l’uomo viveva.
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Il 58enne aveva lavorato come guardia giurata, ma una malattia e la successiva perdita dell’impiego lo avevano portato a vivere in auto. Solo di recente era riuscito a trovare un nuovo lavoro in un emporio solidale, senza però abbandonare la vettura che ormai rappresentava la sua casa.
Le cause della morte restano da chiarire
Secondo una prima valutazione, il decesso sarebbe avvenuto almeno 24 ore prima del ritrovamento. Saranno comunque necessari ulteriori accertamenti per stabilire con precisione quando e perché l’uomo sia morto.
Al momento, l’ipotesi considerata più probabile è quella di un malore. Gli interventi eseguiti dopo la segnalazione dei passanti non hanno potuto cambiare l’esito della vicenda: per Beccari non c’era più nulla da fare.
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