Mammografie, l’appello arriva al cinema: lo spot con Lucia Mascino
L’Andos porta la prevenzione su 336 schermi del Lazio e richiama il calo dell’adesione ai controlli tra le donne tra 50 e 69 anni.
Informarsi sui programmi disponibili nella propria zona e aderire agli inviti del servizio sanitario: è il messaggio con cui Andos rinnova la richiesta di partecipazione allo screening mammografico pubblico. L’associazione sottolinea l’importanza di non rimandare un appuntamento gratuito pensato per favorire la diagnosi precoce.
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Il cinema diventa alleato della prevenzione
Per sostenere la campagna, anche le sale cinematografiche del Lazio offriranno spazio alla sensibilizzazione sanitaria. Leandro Pesci, presidente di Anec Lazio, ha definito il cinema un luogo capace di collegare pubblico e temi di interesse collettivo, spiegando che gli esercenti sono orgogliosi di contribuire alla diffusione del messaggio.
L’accordo con Anec-Agis Lazio coinvolge 76 strutture e 336 schermi: 46 sale si trovano a Roma, mentre le altre sono distribuite nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Lo spot sarà proiettato a partire da venerdì 23 ottobre, portando il tema della prevenzione anche fuori dagli ambienti sanitari.
Un messaggio rivolto a tutte le donne
La campagna nazionale è promossa dall’Associazione nazionale donne operate al seno, che ha scelto Lucia Mascino come volto del video. L’attrice ha spiegato di aver aderito all’iniziativa perché considera la prevenzione una forma concreta di tutela personale e collettiva: «Dobbiamo smettere di pensare che se è gratuito non vale: lo screening mammografico organizzato è il più sicuro e di qualità: prevenire vuol dire giocare d’anticipo».
L’iniziativa coincide con il cinquantesimo anniversario della nascita di Andos e affianca il lavoro svolto ogni giorno sul territorio. L’obiettivo è raggiungere le donne anche attraverso luoghi di aggregazione e cultura, aumentando la conoscenza dei percorsi messi a disposizione dal sistema sanitario.
Adesioni in calo rispetto al 2019
A rendere urgente il rafforzamento dell’informazione sono anche i dati Eurostat pubblicati il 2 ottobre 2026. Nel 2024, nella fascia compresa tra 50 e 69 anni, in Italia ha partecipato ai programmi di screening il 53,8% delle donne, contro il 60,7% registrato nel 2019: la contrazione è di 6,9 punti percentuali.
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L’Italia figura tra gli 11 Paesi dell’Unione europea nei quali la partecipazione è diminuita rispetto a cinque anni prima. Secondo Andos, il quadro conferma la necessità di rendere più accessibili le informazioni e di contrastare dubbi e difficoltà che possono allontanare le donne dai controlli.
La rete Andos sul territorio
L’associazione opera attraverso 52 Comitati locali impegnati nella prevenzione e nell’accompagnamento delle donne. Flori Degrassi, presidente nazionale di Andos, ha ricordato che la diagnosi anticipata può consentire cure meno invasive, aumentare le probabilità di guarigione e ridurre i casi di malattia metastatica già al momento della scoperta.
Degrassi ha inoltre evidenziato che il programma pubblico è gratuito, sicuro e sottoposto a elevati standard qualitativi. La fascia d’età interessata, intanto, viene estesa gradualmente in tutte le regioni italiane, con l’obiettivo di comprendere progressivamente le donne dai 45 ai 74 anni.
Lo spot parte il 23 ottobre
La diffusione nei cinema del Lazio prenderà il via venerdì 23 ottobre, grazie alla collaborazione con gli esercenti associati ad Anec-Agis Lazio. Per Andos, il coinvolgimento di Mascino e del settore cinematografico permette di ampliare la portata di un invito rivolto alle donne: conoscere il servizio disponibile nel proprio territorio e valutare l’adesione allo screening proposto.
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