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Cronaca 1 min di lettura15 ott

Malattie reumatologiche, la sfida è curare tutti senza differenze

Apmarr chiede diagnosi tempestive, terapie accessibili e diritti garantiti in ogni regione per migliorare la vita delle persone con patologie reumatologiche.

La qualità della vita di chi convive con una malattia reumatologica dipende anche dalla rapidità della diagnosi e dalla possibilità di ricevere cure adeguate ovunque risieda. È questo il messaggio rilanciato da Antonella Celano, presidente di Apmarr Aps Ets, durante un incontro organizzato all’Auditorium del Ministero della Salute per le iniziative legate alla Giornata mondiale del malato reumatico.

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La diagnosi precoce può evitare complicanze

Secondo Celano, le necessità dei pazienti aumentano soprattutto nei casi in cui la patologia segue un decorso aggressivo e può compromettere altri organi. Tra gli esempi citati c’è la nefrite cronica, una condizione che può rendere necessaria anche la dialisi e trasformare profondamente la vita quotidiana.

Le conseguenze non riguardano soltanto la salute. La malattia può incidere sull’autonomia, sull’organizzazione familiare e sull’attività professionale, fino a rendere necessario un cambiamento del lavoro. Per questo, ha sottolineato la presidente di Apmarr, individuare il problema in anticipo è essenziale per ridurre il rischio di complicazioni e avviare rapidamente il percorso terapeutico più adatto.

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Cure uniformi da Nord a Sud

L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulle differenze presenti tra i servizi sanitari regionali. La disponibilità dei medicinali e i tempi di accesso alle terapie non risultano sempre omogenei, una situazione che può spingere i pazienti a spostarsi lontano da casa con costi aggiuntivi sia per le famiglie sia per il Servizio sanitario nazionale.

Celano ha chiesto che diagnosi e trattamenti siano garantiti secondo criteri comuni sull’intero territorio italiano. "Non siamo la nostra malattia: siamo persone che vivono una patologia e abbiamo diritti che devono essere rispettati", ha affermato, ricordando che tra questi rientra anche la possibilità di ottenere un’assistenza equa e commisurata alle proprie esigenze.

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