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Cronaca 1 min di lettura30 set

Luce, rincaro da 236 euro: la mossa di Eni sfida Enel e A2A

Nel quarto trimestre del 2026 l’energia elettrica costerà il 37,3% in più per circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora in maggior tutela.

Per circa 3 milioni di famiglie vulnerabili la prossima bolletta dell’elettricità sarà più pesante: l’incremento previsto per il quarto trimestre del 2026 è del 37,3%, con un aggravio indicato in 236 euro. Nel frattempo, i principali operatori si contendono i clienti attraverso nuove proposte commerciali.


Il rincaro pesa sui clienti vulnerabili

L’aumento riguarda gli utenti che non hanno ancora lasciato il servizio di maggior tutela. A stabilire l’aggiornamento è stata Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, sulla base dell’evoluzione dei costi sostenuti per comprare l’elettricità.

Alla base della revisione ci sono le previsioni di una crescita del prezzo unico nazionale dell’energia nel trimestre conclusivo dell’anno. Arera ha inoltre rilevato che, nei tre mesi precedenti, le quotazioni all’ingrosso sono risultate superiori alle stime formulate a giugno, anche per effetto dell’instabilità geopolitica internazionale.

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Eni rilancia, gli altri rispondono

L’aumento deciso per il regime tutelato riaccende la competizione tra i grandi gruppi energetici. Eni ha scelto di puntare su riduzioni applicate alle forniture di elettricità e gas, cercando di rendere più attrattiva la propria proposta in una fase di forte pressione sui bilanci domestici.

Enel e A2A hanno replicato richiamando offerte a prezzo fisso già disponibili sul mercato. Secondo quanto rivendicato dai due operatori, queste soluzioni possono arrivare a un costo pari alla metà di quello collegato alle quotazioni dell’energia all’ingrosso.

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