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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Reperti di Garlasco sotto esame: la consulenza Cattaneo può essere contestata

Le difese valutano se il nuovo esame su tessuti, capelli, urina e contenuto gastrico sia stato svolto senza il necessario coinvolgimento delle parti.

Il punto più delicato della nuova fase dell’inchiesta su Garlasco potrebbe non riguardare soltanto ciò che emerge dai reperti, ma il modo in cui sono stati nuovamente studiati. I difensori di Andrea Sempio stanno esaminando la possibilità di sollevare un’eccezione sulla consulenza affidata a Cristina Cattaneo, ritenendo che alcune attività dovessero essere comunicate in anticipo alle parti.

La questione nasce dall’autorizzazione con cui la Procura di Pavia ha consentito alla medico legale di approfondire elementi legati alla dinamica dell’aggressione e alla collocazione temporale della morte di Chiara Poggi. Se gli accertamenti fossero considerati irripetibili, l’assenza di un avviso alle difese potrebbe aprire un problema sulla loro utilizzabilità.


Il nodo riguarda il coinvolgimento delle parti

Nel fascicolo relativo alla chiusura delle indagini su Sempio compare un provvedimento datato 29 settembre 2025. Con quel documento, i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano sono stati incaricati di recuperare diversi reperti custoditi in strutture medico-legali e di portarli alla consulente.

Tra il materiale figurano due porzioni di tessuto biologico, capelli, urina, campioni della vittima e il contenuto dello stomaco. È compreso anche un campione di bile conservato nell’unità di tossicologia forense del Dipartimento di medicina legale di Pavia. Si tratta di elementi già esaminati durante il procedimento che si concluse con la condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione.

La relazione di Cattaneo sostiene che le verifiche siano state eseguite nell’ambito dell’articolo 359 del codice di procedura penale, quindi su attività considerate ripetibili. La consulente scrive di avere svolto, "nel pieno rispetto del 359 codice di procedura penale (atti ripetibili)", una serie di accertamenti sui materiali raccolti anni prima.


Nuovi esami, ma i tempi restano incerti

Uno degli approfondimenti ha riguardato ciò che Chiara Poggi aveva consumato a colazione il 13 agosto 2007. Il contenuto gastrico era già stato analizzato nel 2009, quando il giudice dell’udienza preliminare Stefano Vitelli aveva affidato una perizia a Lorenzo Varetto. Cattaneo è tornata sul reperto utilizzando il microscopio ottico e quello elettronico a scansione.

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La procedura ha previsto la separazione della parte solida da quella liquida, la preparazione di vetrini e il successivo ricongelamento del materiale. Secondo quanto riportato nella relazione del febbraio scorso, l’attività non avrebbe compromesso né l’integrità né la quantità del campione. L’esame può indicare quali alimenti fossero presenti, ma non stabilire quanto tempo fosse trascorso dal pasto senza conoscere con certezza l’ora della colazione.

Le valutazioni medico-legali hanno inoltre descritto un’aggressione durata diverse decine di minuti, durante la quale la vittima avrebbe compiuto almeno movimenti difensivi passivi, senza escludere reazioni attive. Le nuove analisi immunoistochimiche eseguite da Biagio Eugenio Leone collocano il decesso in una finestra compresa tra 15 e 30 minuti, con la possibilità di arrivare fino a 60 minuti dopo le ferite inferte dall’assassino.


Ora tocca alle controdeduzioni

I legali di Sempio dispongono di circa due settimane per trasmettere alla Procura di Pavia le proprie osservazioni sui risultati dell’inchiesta. In quel passaggio potranno affrontare sia il contenuto scientifico delle consulenze sia le modalità con cui i reperti sono stati prelevati e sottoposti a nuovi accertamenti.

La Procura contesta a Sempio l’omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. Prima di decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio, il confronto potrebbe quindi concentrarsi anche sulla regolarità degli esami e sull’eventuale necessità di avvisare le parti per attività non più integralmente ripetibili.

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