Leggi sotto esame per i giovani: la proposta di Terragni
Durante l’audizione al Senato, la Garante per l’infanzia ha chiesto più ascolto per i minori e una verifica degli effetti delle norme sulle nuove generazioni.
La tutela dei più giovani, secondo Marina Terragni, dovrebbe passare anche da un controllo preventivo sulle conseguenze che le leggi possono avere sulle nuove generazioni. La proposta è stata avanzata durante l’audizione della Garante per l’infanzia e l’adolescenza davanti alla Commissione straordinaria Diritti umani del Senato.
Una verifica per le nuove generazioni
Terragni ha indicato nell’introduzione di una valutazione dell’impatto generazionale di almeno una parte dell’attività legislativa un possibile primo intervento concreto da parte del Parlamento. L’obiettivo sarebbe considerare gli effetti delle decisioni pubbliche su bambini, adolescenti e giovani.
Nel suo intervento, la Garante ha spiegato che le nuove generazioni non domandano soltanto protezione davanti alle principali emergenze del presente, dalla guerra alla crisi climatica. «Chiedono, prima di tutto, di avere voce in capitolo», ha affermato, collegando la valutazione delle leggi alla necessità di riconoscere ai minori un ruolo più attivo.
L’ascolto resta una tutela decisiva
Nel corso dell’audizione, Terragni ha richiamato anche le diverse forme di violenza che possono colpire i più giovani, comprese quelle esercitate attraverso gli strumenti digitali. Tra i rischi ha inserito pure la mancata capacità degli adulti di ascoltare adeguatamente bambini e adolescenti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La Garante ha inoltre sottolineato il valore delle relazioni nella crescita. «Senza efficaci e amorose relazioni i bambini non crescono e non prosperano», ha detto, osservando che l’individualismo esasperato degli adulti può tradursi nella pressione a diventare grandi troppo presto e a creare il minor disturbo possibile.
Il rischio della trascuratezza
Secondo Terragni, questo atteggiamento può assumere i contorni di una forma di maltrattamento e rientrare nella trascuratezza dei bisogni dell’infanzia. Non si tratta quindi soltanto di prevenire le violenze più evidenti, ma anche di riconoscere le conseguenze dell’assenza di cura e attenzione nella vita quotidiana.
La Garante ha infine indicato proprio nell’ascolto insufficiente dei minori un’ulteriore possibile manifestazione del maltrattamento. La partecipazione dei giovani alle decisioni che li riguardano e l’analisi dell’impatto delle norme diventano così, nella sua prospettiva, due strumenti collegati per rafforzarne i diritti.
Continua a leggere
Lombardia, record di vaccini: ora il traguardo è il 60% degli anziani
La campagna 2026-2027 riparte dopo oltre 2,27 milioni di dosi somministrate e punta a coinvolgere soprattutto anziani, cronici e persone difficili da raggiungere.
Carburanti, la svolta Tamoil: sconti in 1.587 stazioni fino al 31 ottobre
La compagnia del gruppo Oilinvest si aggiunge a Eni, Ip e Q8, ma non ha ancora indicato né l’entità della riduzione né un tetto ufficiale ai listini.
Gasolio a rischio in Europa: il possibile stop Usa che fa paura
Washington valuta una stretta temporanea sulle spedizioni di carburante, mentre l’Unione europea teme contraccolpi su trasporti, prezzi e rifornimenti.
Otto metri nel vuoto: morto un operaio a Pistoia
La vittima aveva 43 anni e lavorava alla posa di pannelli su un capannone nella zona di Sant’Agostino