Laboratori, la svolta dei 2 miliardi di esami: il congresso Sibioc
A Rimini, dal 30 settembre al 2 ottobre, esperti italiani e internazionali discuteranno come trasformare i dati diagnostici in valore concreto per pazienti e sanità.
«La Value-Based Laboratory Medicine non si realizza soltanto attraverso nuove tecnologie o nuovi modelli organizzativi: richiede professionisti competenti, motivati, responsabili e capaci di lavorare insieme». Sabrina Buoro, presidente Sibioc, indica così la direzione del congresso nazionale: fare dell’innovazione uno strumento utile ai cittadini, investendo nello sviluppo delle competenze, nella leadership e nella crescita dei giovani operatori.
Il capitale umano resta decisivo
Per Buoro, il congresso sarà anche un momento di incontro per chi opera ogni giorno nella Medicina di laboratorio e un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scientifica. Una parte rilevante dell’impegno di Sibioc riguarda inoltre i giovani professionisti, sostenuti attraverso attività formative, occasioni di confronto e percorsi di crescita, compreso il supporto alle iniziative della Divisione Young Scientist Sibioc.
Il programma metterà a confronto numerose società scientifiche e organizzazioni italiane e internazionali, tra cui Sip, Sin, Sigu, Siapec-Iap, Fadoi, Fcsa, Sie, Simeu, Fiaso, Anmdo, Cneto, Igm, Iatdmct, Sarnepi, Gefi, Giseg, Eflm e Ifcc. L’obiettivo è favorire un lavoro integrato tra discipline diverse e collegare più strettamente il laboratorio alle decisioni cliniche.
Dati più utili per la cura
In Italia si eseguono ogni anno quasi 2 miliardi di esami di laboratorio. Questi test sostengono attività di prevenzione, diagnosi, controllo delle condizioni di salute e trattamento, ma l’aumento delle tecnologie e la crescente quantità di informazioni impongono di misurare il contributo del laboratorio anche in base agli effetti prodotti sui percorsi assistenziali.
È questo il punto di partenza del Manifesto della professione nella strategia Value-Based Laboratory Medicine, promosso da Sibioc. Mario Plebani, past-president EFLM e autore del documento, spiega che il modello proposto supera la valutazione fondata soltanto sul numero delle analisi e sul costo unitario, per concentrarsi sulla capacità dei risultati di sostenere esiti clinici migliori e scelte di cura appropriate.
Secondo Plebani, ogni dato dovrebbe diventare un’informazione tempestiva e realmente utilizzabile. Il documento richiama quindi l’attenzione sulla qualità dei processi, sull’interpretazione uniforme dei risultati e sulla responsabilità dei professionisti, chiamati anche a governare l’impiego dell’intelligenza artificiale e la gestione dei big data.
Referti comprensibili, decisioni migliori
Tra i temi centrali dell’incontro ci sarà anche il modo in cui la Medicina di laboratorio comunica il proprio valore. L’accesso diretto dei cittadini ai referti e alle informazioni sanitarie, favorito dagli strumenti digitali, rende necessario presentare valori, intervalli di riferimento e probabilità con modalità più chiare e adeguate al destinatario.
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Referti armonizzati, rappresentazioni leggibili dei dati e un coinvolgimento più stretto degli specialisti di laboratorio nei processi decisionali possono avvicinare il risultato dell’esame alla sua corretta comprensione. In questa prospettiva, la comunicazione entra a pieno titolo nella qualità dell’assistenza: un’informazione deve poter guidare una decisione, un comportamento o una modifica concreta del percorso di cura.
Sibioc intende avviare iniziative e strumenti dedicati a rendere più comprensibili i risultati e il loro significato, affiancandoli a percorsi per migliorare le capacità comunicative dei professionisti. A sostenere questo progetto è anche la Divisione Sibioc dedicata alla promozione e valorizzazione, nata nel 2021 e coordinata da Laura Sciacovelli.
A Rimini tre giorni di confronto
Il 58esimo congresso nazionale della Società italiana di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica – Medicina di laboratorio si terrà a Rimini dal 30 settembre al 2 ottobre. Le sessioni affronteranno il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità ambientale dei laboratori e la medicina di precisione.
Saranno discussi anche l’evoluzione delle competenze, il ruolo dei professionisti, l’integrazione con la pratica clinica e il lavoro multidisciplinare. La manifestazione vuole così delineare le trasformazioni della Medicina di laboratorio e il contributo che questa area può offrire alla sostenibilità del sistema sanitario e alla personalizzazione delle cure.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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