6.000Lettori online ora
Cronaca 3 min di lettura35 min fa

Lucarelli, il verdetto sui big della tv: «Milly è davvero così

Dalla rottura con la Rai al nuovo ruolo all’Isola dei Famosi, la giornalista racconta accoglienza, retroscena e giudizi sui protagonisti dello spettacolo.

«Milly è una delle poche persone dello spettacolo che somiglia a ciò che sembra, è il più grande pregio che le riconosco». Il ritratto che Selvaggia Lucarelli dedica a Milly Carlucci parte dalla sua autenticità, qualità che la giornalista considera rara nel mondo televisivo. Anche il suo modo gentile di lavorare e la fama di instancabile professionista, secondo Lucarelli, non sarebbero costruiti per le telecamere.

Nel corso della stessa intervista, Lucarelli ha valutato anche Fiorello, riconoscendogli una forza fuori dal comune: per lei è uno dei pochissimi personaggi capaci di trasformare la propria presenza nel programma stesso. Al tempo stesso, gli rimprovera di essere rimasto spesso nella propria zona di sicurezza, rinunciando a rischiare nuove strade.


I giudizi sui volti più noti

Il giudizio su Stefano De Martino è particolarmente positivo. Lucarelli lo considera molto preparato e intelligente: il conduttore, a suo avviso, riesce a far apparire spontaneo un lavoro studiato nei dettagli.

Più articolata la valutazione su Alessandro Cattelan. La giornalista ne apprezza la capacità di raccontare episodi personali con ritmo e ironia, ma osserva che il conduttore tende talvolta a riportare l’attenzione su di sé anche quando il tema iniziale sarebbe un altro.

Per Ilary Blasi, invece, Lucarelli riserva parole soprattutto affettuose. La descrive come una donna capace di conservare una propria identità al di fuori degli studi televisivi e di vivere la popolarità senza farne il centro della propria esistenza.


Il passaggio dalla Rai a Mediaset

Il cambio di azienda ha assunto un significato preciso per Lucarelli. Dopo circa dieci anni di presenza nella televisione pubblica, la giornalista sostiene di non aver ricevuto telefonate né proposte per discutere del proprio futuro, né durante la permanenza a Viale Mazzini né al momento dell’uscita.

«La Rai è rimasta coerente con se stessa, non l'ho mai sentita in dieci anni in cui ho lavorato lì e non l'ho sentita quando sono andata via», ha raccontato a Chi. Lucarelli ha aggiunto di essersi sentita ignorata, mentre l’azienda mostrava maggiore attenzione verso altri conduttori intenzionati a restare.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

L’impressione maturata a Mediaset è stata invece opposta. L’accoglienza, fatta anche di una telefonata e di un mazzo di fiori, le avrebbe trasmesso la sensazione di essere considerata per il contributo che può offrire a un programma. La nuova esperienza coincide con il suo approdo alla conduzione dell’Isola dei Famosi, un annuncio che ha sorpreso dopo le indiscrezioni sul rafforzamento del rapporto con il Biscione.


L’addio a Ballando resta delicato

La conclusione dell’esperienza a Ballando con le Stelle non ha cancellato la riconoscenza per il percorso condiviso. Lucarelli ha spiegato che il programma le ha dato molto, ma ha anche lasciato emergere il disagio per il modo in cui è stata raccontata la sua partenza.

Per mesi il dibattito si è concentrato sull’addio e sulla possibile sostituzione, in una campagna che la giornalista ha definito una sorta di «revenge cast». Lei sostiene di non aver sfruttato il nome dello spettacolo per alimentare titoli e indiscrezioni e precisa di non essersi mai considerata indispensabile, nemmeno in un’epoca in cui, secondo la sua provocazione, un giorno potrebbe essere un robot a discutere con Valeria Marini.

Il rapporto con Milly Carlucci e con l’autore Giancarlo De Andreis, però, viene ricordato in termini molto diversi. Lucarelli attribuisce loro il merito di averle garantito libertà editoriale e di aver difeso la sua presenza anche quando, a suo dire, dalla Rai arrivavano pressioni per orientarsi verso figure più vicine agli ambienti politici.

La giornalista ha sottolineato che i governi sono cambiati più volte durante il suo decennio nel programma, mentre Carlucci e De Andreis avrebbero continuato a sostenerla. Proprio questo elemento, insieme alla stima personale, rende più sfumato il distacco da Ballando: alla delusione per l’uscita si affianca il riconoscimento per chi le ha consentito di lavorare con ampia autonomia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere