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Cronaca 1 min di lettura44 min fa

Brigantaggio dopo l’Unità: il libro che riapre una pagina del Sud

Aldo Patriciello e Pasquale Passarelli ricostruiscono gli scontri nell’Alto Volturno tra il 1861 e il 1870, con un progetto che sostiene anche la ricerca oncologica.

Un nuovo volume riporta l’attenzione su uno dei passaggi più complessi della storia italiana: gli anni successivi alla nascita dello Stato unitario. In “Tra soldati e briganti. Sui monti dell’Alto Volturno nel decennio post-unitario (1861-1870)”, Aldo Patriciello e Pasquale Passarelli concentrano l’analisi sulle vicende maturate nelle aree montane del Mezzogiorno.

Pubblicato dalla Fondazione Vincenzo e Mimosa Patriciello, il libro è disponibile anche su Amazon. Il lavoro si rivolge a chi studia il Risorgimento e la fase post-unitaria, ma anche ai lettori interessati a comprendere l’origine e l’evoluzione del brigantaggio meridionale.


Un decennio segnato dagli scontri

La ricerca prende in esame il periodo compreso tra il 1861 e il 1870, quando il processo di unificazione lasciò aperte profonde fratture nel tessuto sociale e politico del Sud. L’Alto Volturno diventa così il punto di osservazione per raccontare il confronto tra le forze militari e le bande presenti sul territorio.

Attraverso documenti e ricostruzioni storiche, gli autori seguono le tensioni che accompagnarono i primi anni del nuovo Regno d’Italia. L’obiettivo è restituire la complessità di una stagione in cui dimensione politica, conflitti locali e operazioni militari si intrecciarono in modo stretto.

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Una pubblicazione con finalità solidale

Anche l’impostazione visiva richiama il clima narrato nelle pagine: la copertina mostra, con un disegno a matita, un combattimento tra militari e briganti inserito in uno scenario montano. L’immagine introduce il lettore all’atmosfera aspra delle vicende affrontate nel volume.

Patriciello ha spiegato che il progetto nasce dall’interesse per la storia del territorio e dal desiderio di conservarne la memoria. Ha inoltre sottolineato che il ricavato delle vendite sarà devoluto alla Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori, a sostegno delle attività di prevenzione e del contrasto alle malattie oncologiche.

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