Paupisi, la sentenza per il doppio delitto: ergastolo a Ocone
Salvatore Ocone è stato riconosciuto responsabile della morte della moglie Elisa e del figlio Cosimo; ferita gravemente anche la figlia diciassettenne.
La vicenda avvenuta in un’abitazione di Paupisi, nel Beneventano, si è conclusa con la condanna all’ergastolo di Salvatore Ocone. L’uomo, 59 anni, era accusato di aver aggredito mortalmente due familiari e di aver ferito una terza persona.
La decisione dei giudici
La pena è stata inflitta per l’uccisione della moglie Elisa, 49 anni, e del figlio Cosimo, che aveva 15 anni. I due furono colpiti con una grossa pietra all’interno della casa di famiglia.
Nel procedimento i giudici hanno accolto la richiesta avanzata dal procuratore della Repubblica di Benevento, Nicola D’Angelo. Per Ocone è quindi arrivata la condanna al carcere a vita.
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Ferita anche la figlia
Nella stessa aggressione rimase gravemente ferita Antonia, l’altra figlia dell’imputato, all’epoca dei fatti diciassettenne. Il suo coinvolgimento completa il quadro della violenza avvenuta nell’abitazione.
I fatti risalgono allo scorso 30 settembre, quando a Paupisi furono uccisi Elisa e Cosimo. La sentenza ha stabilito la responsabilità di Ocone per il duplice omicidio e per l’aggressione alla ragazza.
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