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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

Sgarbi in rianimazione: cosa dice il primo aggiornamento del Gemelli

Il critico d’arte, 74 anni, è assistito al Policlinico Gemelli dopo un’insufficienza respiratoria: i medici parlano di un quadro grave ma al momento senza peggioramenti.

Nella primavera del 2025 Vittorio Sgarbi aveva già affrontato un lungo periodo di difficoltà personali e di salute. Una profonda sindrome depressiva lo aveva portato a isolarsi, a perdere molto peso e a rifiutare il cibo, fino a raggiungere i 59 chili. Per quella situazione era rimasto ricoverato al Policlinico Gemelli per oltre un mese.


Un quadro clinico ancora delicato

Il nuovo ricovero riguarda invece un problema respiratorio insorto il 30 settembre. Sgarbi, ex sottosegretario alla Cultura e critico d’arte, è stato trasferito nell’area di Terapia intensiva del Policlinico universitario Gemelli di Roma, dove sta ricevendo le cure dell’équipe guidata dal professor Massimo Antonelli.

Il primo aggiornamento ufficiale è stato diffuso nella serata del 1° ottobre. Nel documento, Antonelli descrive la situazione come “critica ma attualmente stabile”, indicando così la gravità del quadro senza segnalare, al momento, un ulteriore peggioramento.

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Il ricovero iniziato il 30 settembre

La nota sanitaria precisa che Sgarbi si trova in Terapia intensiva dalla giornata precedente alla pubblicazione del bollettino. L’ingresso in ospedale è avvenuto a causa di un’insufficienza respiratoria, circostanza che ha reso necessario il monitoraggio specialistico nella struttura romana.

Il comunicato rappresenta il primo resoconto diffuso dal Gemelli sulle condizioni dell’ex esponente del ministero della Cultura. A 74 anni, Sgarbi resta quindi sotto osservazione medica, con un quadro definito grave ma stabile dai sanitari che lo stanno seguendo.

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