Wanna Marchi attacca Castel Guelfo: il sindaco insorge
La frase pronunciata dopo la premiazione in Campidoglio scatena la reazione del borgo natale dell’ex volto televisivo.
A Castel Guelfo la polemica nata attorno al riconoscimento assegnato a Wanna Marchi si è trasformata in uno scontro con il suo paese d’origine. A far discutere sono soprattutto le parole usate dall’ex presentatrice televisiva per descrivere il borgo dell’Imolese, giudicato tra i più brutti al mondo.
Il paese reagisce alle parole
Nel commentare la propria vicenda, Marchi ha detto: «Grazie Italia, la vita è davvero strana: da Castel Guelfo, uno dei paesi più brutti al mondo, povero e piccolo, a una cella in …». La frase, pronunciata dopo la contestata premiazione avvenuta in Campidoglio a Roma, ha provocato irritazione nella comunità locale.
Il giudizio sul paese natale è diventato così il capitolo locale della discussione più ampia legata al Premio internazionale della Cultura conferito a Marchi. La vicenda, partita dalla cerimonia romana, ha quindi coinvolto direttamente Castel Guelfo e la sua amministrazione.
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La replica del sindaco
Il sindaco Claudio Franceschi ha definito offensive le parole dell’ex personaggio televisivo. Secondo il primo cittadino, Castel Guelfo ha una storia molto più lunga e significativa di quella evocata nella frase: «Siamo un borgo nato nel Trecento».
Franceschi ha inoltre osservato che Marchi, a suo giudizio, non tornerebbe nel paese da circa 40 anni. In questo periodo, ha spiegato, Castel Guelfo sarebbe profondamente cambiato e oggi risulterebbe apprezzato, in contrasto con la descrizione affidata alle sue parole.
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