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Cronaca 2 min di lettura48 min fa

La truffa dei falsi carabinieri finisce male: il colpo di scena a Frascati

Un vicebrigadiere ha trasformato una telefonata ingannevole in un’operazione dei colleghi, attirando il presunto truffatore direttamente a casa sua

Il piano dei truffatori era quello ormai noto del finto carabiniere, ma la vittima scelta si è rivelata la persona sbagliata. Un vicebrigadiere di 56 anni, in servizio alla centrale operativa di Frascati, ha assecondato la telefonata fingendosi un anziano e ha permesso ai colleghi di arrestare l’uomo arrivato per ritirare denaro e preziosi.

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La telefonata diventa una trappola

La chiamata è arrivata attraverso la figlia del militare, alla quale era stato detto che dall’altra parte c’erano carabinieri della stazione di Mentana impegnati a indagare su una rapina. Il vicebrigadiere Domenico Multari ha capito quasi subito che si trattava di un raggiro, grazie all’esperienza maturata per anni nella centrale operativa.

Per non insospettire l’interlocutore, ha però deciso di continuare la conversazione. Alla domanda sull’intestatario di una Bmw ha fornito una targa inventata, poi ha ascoltato la storia di quattro cittadini romeni fermati dopo un colpo ai danni di Stroili. A quel punto ha recitato la parte dell’anziano impaurito, descrivendo gioielli e contanti inesistenti e simulando di cercare il denaro nelle varie stanze.


L’intervento scatta senza rumore

Mentre teneva occupato il falso collega, Multari ha scritto alla figlia di contattare la centrale operativa. Un collega ha quindi coordinato l’attivazione dell’aliquota operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Frascati, preparando l’intervento senza interrompere la messinscena telefonica.

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La conversazione è andata avanti per circa 45 minuti. Il truffatore ha chiesto informazioni sulla disponibilità economica del presunto anziano, sui gioielli presenti in casa e anche sull’eventuale uso di WhatsApp e della posta elettronica certificata. Per guadagnare altro tempo, il vicebrigadiere ha finto prima un attacco di tosse e poi un malore, mentre l’uomo al telefono gli raccomandava di mantenere la calma.


Il falso carabiniere cade nel tranello

Convinto di trovare una persona vulnerabile, il truffatore si è presentato all’abitazione per raccogliere il sacchetto che avrebbe dovuto contenere soldi e oggetti preziosi. Ad attenderlo, però, c’erano i militari, che lo hanno bloccato e arrestato.

Raccontando l’episodio, Multari ha definito la scena «un cinema» e ha spiegato di aver seguito il copione per proteggere soprattutto le persone più esposte. La vicenda, ha osservato, gli ha fatto pensare alla propria madre: «Giocano sulla fragilità delle persone, io li chiamo “parassiti”». A casa, moglie e figlia gli hanno detto che l’intera operazione sembrava uscita da un film.

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