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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Il vagito salva il neonato: caccia alla donna del sacchetto giallo

Il bambino, trovato a Cinisello Balsamo con la placenta ancora attaccata, è ricoverato ma non sarebbe in pericolo; gli investigatori analizzano le telecamere della zona

Il pianto del neonato ha permesso di trovarlo in tempo e potrebbe ora diventare un elemento decisivo per risalire alla donna che lo ha lasciato per strada. Il bambino era stato abbandonato lunedì pomeriggio a Cinisello Balsamo, nel Milanese, dentro un sacchetto giallo della spesa.

Gli investigatori hanno già raccolto le registrazioni degli impianti pubblici e privati presenti nella zona, ma la vegetazione ostacola la visuale di alcune telecamere. Per questo il controllo è stato allargato alle strade circostanti, nella speranza che altri filmati mostrino la donna durante il tragitto.

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Il piccolo sta bene dopo il ritrovamento

A richiamare l’attenzione di una passante è stato il vagito proveniente dal sacchetto. La donna, che stava camminando con il cane, ha così consentito ai soccorritori di intervenire quando il bambino era ancora in condizioni estremamente delicate.

Il neonato, del peso di 4 chili, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano e successivamente ricoverato nella terapia intensiva neonatale. Le informazioni disponibili indicano tuttavia che il suo stato di salute non suscita particolari allarmi.


Le immagini possono svelare il percorso

Il fatto che il bambino fosse stato messo in una comune borsa della spesa, anziché in un involto più riconoscibile, potrebbe spiegare perché nessuno abbia notato la donna. Gli investigatori ritengono inoltre possibile che abiti non lontano dal luogo in cui il piccolo è stato trovato.

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La nascita sarebbe avvenuta poco prima delle 16, orario del ritrovamento, in via Monte Ortigara. Il bambino era avvolto in teli sporchi di sangue e aveva ancora la placenta, elementi compatibili con un parto avvenuto da poco e probabilmente in casa.


Gli accertamenti sull’origine del neonato

Secondo le prime valutazioni, il piccolo potrebbe essere di origine straniera. Al momento, però, non sono ancora stati eseguiti gli esami genetici: i risultati potrebbero aiutare a ottenere informazioni più precise sui genitori.

La donna, una volta individuata, sarà iscritta nel registro degli indagati per abbandono di minore. Intanto la Squadra mobile della questura di Milano prosegue l’esame dei filmati, anche se in alcuni punti le foglie degli alberi rendono le immagini poco definite.

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