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Cronaca 2 min di lettura15 ott

Iacopini resta gravissimo: parla la madre di uno degli indagati

La donna racconta il dramma familiare dopo la notte di aggressioni a Roma, mentre l’inchiesta sui due minorenni passa alla Procura per i minori.

Il quadro più grave resta quello di Davide Iacopini, travolto mentre viaggiava su un monopattino e ancora ricoverato in prognosi riservata. Intanto la madre di uno dei due ragazzi coinvolti nella notte di violenza tra il 4 e il 5 ottobre prova a descrivere il peso che l’accaduto ha avuto sulla famiglia: «Il peso della vita di Iacopini ricade su tutta la nostra famiglia».

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Il dolore della famiglia coinvolta

La donna sostiene di non poter controllare ogni momento della vita del figlio quando è fuori casa. «Non c'abbiamo il gps sui ragazzi, non possiamo sapere quello che combinano quando stanno fuori», ha affermato, riferendosi alla difficoltà di conoscere in anticipo comportamenti e frequentazioni dei giovani.

Nella notte presa in esame dagli investigatori, i due minori avrebbero aggredito sei persone muovendosi a bordo di una minicar. Secondo quanto emerso, entrambi hanno riconosciuto le proprie responsabilità e avrebbero descritto quelle azioni come scherzi compiuti per divertirsi.


L’inchiesta passa ai minorenni

Gli atti raccolti durante gli accertamenti sono stati inviati alla Procura per i minorenni di Roma. A risalire ai due ragazzi sono stati i carabinieri insieme alla polizia locale della Capitale, dopo gli episodi avvenuti nella notte.

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Tra le persone colpite, Iacopini è quella che ha riportato le conseguenze più serie. Il giovane, raggiunto mentre si trovava sul monopattino, resta in condizioni tali da richiedere la prognosi riservata.


La minicar riconosciuta in strada

Il veicolo utilizzato dai due ragazzi è stato rintracciato nel quartiere Testaccio, dove era stato lasciato parcheggiato. Gli investigatori lo hanno descritto come un mezzo fortemente personalizzato, riconoscibile per diversi elementi estetici.

Sulla carrozzeria comparivano adesivi raffiguranti un cobra; completavano l’allestimento un alettone posteriore, cerchi modificati e luci a led. Alcuni compagni di scuola, intervistati all’uscita, hanno riferito di essere rimasti sorpresi dal coinvolgimento dei due giovani.

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