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Cronaca 2 min di lettura11 ott

Grotta crollata in Sardegna: speleologo vivo sotto i detriti

L’uomo è cosciente a dieci metri di profondità, ma i soccorritori devono rimuovere a mano il materiale che impedisce di raggiungerlo

È vivo e cosciente lo speleologo rimasto intrappolato in una grotta nel territorio di Urzulei, in Ogliastra. L’uomo si trova a circa dieci metri di profondità, isolato dopo il cedimento di una porzione della parete, mentre i soccorritori stanno lavorando per liberare il passaggio ostruito dai detriti.

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Il recupero procede in condizioni difficili

Le informazioni disponibili confermano che l’uomo è ancora in vita, ma non permettono al momento di stabilire quali siano le sue condizioni di salute. La presenza di materiale di diverse dimensioni rende particolarmente delicata l’operazione e impedisce di raggiungerlo rapidamente.

Gli specialisti stanno quindi rimuovendo manualmente le pietre e gli altri detriti accumulati all’ingresso della cavità. Al lavoro ci sono oltre 30 tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della Sardegna, compresi medici e operatori esperti nelle attività di disostruzione.


Squadre specializzate sul posto

L’allarme è scattato nelle prime ore del pomeriggio di domenica 11 ottobre. In aggiunta agli uomini del soccorso alpino e speleologico, sono stati mobilitati i vigili del fuoco e l’elisoccorso, con l’obiettivo di sostenere le operazioni all’esterno e all’interno della grotta.

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I vigili del fuoco hanno predisposto un posto di comando avanzato. Sono presenti la squadra del distaccamento di Tortolì, gli operatori delle squadre speleo alpino fluviali del comando di Nuoro e 16 unità trasportate in elicottero fino a Gorropeddu dall’Aeronautica militare di Decimomannu.


Si scava per riaprire il passaggio

Il primo obiettivo dei soccorritori è rimuovere l’ostruzione provocata dalla frana e creare uno spazio sufficiente per arrivare allo speleologo. La conformazione del luogo e l’ulteriore presenza di detriti sotto i quali l’uomo potrebbe essere bloccato impongono di procedere con cautela.

Le operazioni restano dunque in corso e richiedono il coordinamento tra le diverse squadre intervenute. Medici, tecnici della disostruzione, vigili del fuoco e personale di supporto stanno lavorando insieme nell’attesa di poter raggiungere direttamente lo speleologo e valutarne le condizioni.

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