Giustizia amministrativa, Mattarella apre il congresso: i temi chiave
A Palermo due giornate di dibattito su diritti, istituzioni, intelligenza artificiale, transizione ecologica e futuro della professione forense
Il rapporto tra potere pubblico e libertà individuali sarà il filo conduttore del Congresso nazionale 2026 dell’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti. L’appuntamento, in programma a Palermo venerdì 23 e sabato 24 ottobre, sarà inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, dell’avvocatura e dell’università.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
Diritti e poteri al centro del confronto
L’apertura si terrà al Teatro Massimo, mentre la seconda giornata di lavori sarà ospitata a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il congresso rifletterà sull’evoluzione del diritto amministrativo e sulle garanzie necessarie a tutelare cittadini e imprese in un quadro segnato dall’intreccio tra Costituzione, normativa europea e regole processuali.
A introdurre la giornata saranno, tra gli altri, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, Giovanni Immordino, alla guida dell’Associazione Avvocati Amministrativisti della Sicilia, e il presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti. Elvira Terranova coordinerà gli interventi. È prevista anche la partecipazione del Coro di voci bianche del Teatro Massimo, diretto da Salvatore Punturo, che eseguirà l’Inno nazionale.
La prima sessione, guidata dal presidente dell’UNAA Orazio Abbamonte, sarà dedicata al rapporto tra integrazione europea e Costituzione nazionale. Interverranno Giovanni Pitruzzella e Massimo Luciani, giudici della Corte costituzionale, insieme ai docenti Guido Corso e Luisa Torchia. Le conclusioni della sessione saranno affidate a Ermanno De Francisco, presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana.
Riforma del processo e nuove tecnologie
Nel pomeriggio, alla Sala d’Ercole, il programma proseguirà con una sessione sull’efficacia concreta della tutela nel giudizio amministrativo e sulle possibili modifiche alle regole processuali. Francesco Baldassarre coordinerà il confronto, al quale prenderanno parte Fabio Taormina, Gabriella Palmieri Sandulli e Nicolò D’Alessandro.
Un altro spazio sarà riservato all’intelligenza artificiale e alle conseguenze che il suo impiego può produrre sull’attività forense. Daniela Anselmi modererà il dibattito su autonomia, responsabilità ed etica professionale, con gli interventi di Stefano Gattamelata, Alessandro Tudor e Gaetana Natale, Avvocato dello Stato ed esperta di diritto europeo dell’intelligenza artificiale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il congresso affronterà anche la funzione della giustizia amministrativa nel percorso di transizione ecologica. Andrea Scuderi coordinerà la sessione, con i contributi di Nicola Gullo, Carlo Comandé e Vincenzo Neri. La prima giornata terminerà con l’approvazione delle mozioni congressuali, che raccoglieranno indirizzi e proposte emersi durante il confronto.
La chiusura guarda alla democrazia
Sabato 24 ottobre la manifestazione si concluderà ancora a Palazzo dei Normanni con una tavola rotonda sull’efficienza dell’amministrazione e sull’effettività della giustizia amministrativa come condizioni di una democrazia matura. Elvira Terranova modererà l’incontro, al quale parteciperanno Patrizio Leozappa, Maria Elena Boschi, Enrico Costa, altri rappresentanti del Parlamento, Salvatore Veneziano e Joseph Brigandì, presidente di SOLOM.
Le conclusioni saranno pronunciate da Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, il confronto finale metterà in evidenza la necessità di coniugare rapidità, certezza del diritto e protezione effettiva, affidando agli avvocati amministrativisti un ruolo di raccordo tra autorità pubblica e libertà.
L’iniziativa sarà quindi anche un’occasione per discutere delle trasformazioni che attendono la giustizia amministrativa: dall’integrazione europea all’innovazione tecnologica, passando per la revisione delle regole processuali e le sfide ambientali. L’obiettivo indicato è accompagnare il cambiamento mantenendo saldi i principi costituzionali nel rapporto tra cittadini e istituzioni.
Continua a leggere
Vetrine rotte e rapper: Fedez accusa i colleghi di opportunismo
Il rapper critica gli artisti che hanno sostenuto le proteste, mentre Sayf, Nayt, Luchè e Marracash leggono gli scontri come il riflesso delle disuguaglianze sociali.
72 ore tra rocce e ordigni: l’addestramento italo-francese nel Cuneese
A Prato Nevoso oltre 120 guastatori hanno simulato combattimenti in montagna, muovendosi tra pareti rocciose, esplosivi e ricognizioni con droni.
Disordini a Milano, lo scontro di Terragni con Marracash: «Irresponsabile»
La garante nazionale dell’infanzia collega il ruolo dei social alle tensioni del Movimento 17 ottobre e lancia un appello sulla responsabilità degli adulti.
Caso Kata, la madre non si oppone: indagini forse da riaprire
Il gip di Firenze ha chiuso il procedimento sulla scomparsa della bambina, ma la famiglia punta a nuove attività investigative per individuare i responsabili