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Cronaca 3 min di lettura1 ott

Genova, il palco divide: l’assenza di Salis diventa un caso politico

L’organizzazione parla di cerimoniale, mentre Meloni si dice dispiaciuta e la sindaca rivendica il ruolo istituzionale della città.

Il caso nasce da una contraddizione emersa subito dopo l’inaugurazione del 66° Salone nautico internazionale di Genova. Gli organizzatori sostengono che il cerimoniale non contemplasse la presenza di Silvia Salis né di Marco Bucci al taglio del nastro, ma entrambi sono stati coinvolti in modo diverso nella cerimonia. La Presidenza del Consiglio, precisano, non avrebbe avuto alcuna responsabilità.


Il cerimoniale finisce sotto esame

In una nota, il Salone ha respinto la ricostruzione secondo cui l’assenza della sindaca sarebbe dipesa da una scelta politica. «Il cerimoniale dell’inaugurazione del 66esimo Salone nautico internazionale non prevedeva la partecipazione al taglio del nastro né del presidente di Regione Liguria, Marco Bucci né della sindaca di Genova, Silvia Salis», si legge nel comunicato.

La stessa organizzazione ha aggiunto che Palazzo Chigi sarebbe rimasto estraneo alla composizione del palco. Una precisazione arrivata dopo che la mancata presenza di Salis aveva alimentato interrogativi e polemiche, anche per il rilievo politico che avrebbe potuto assumere un incontro pubblico tra la sindaca e Giorgia Meloni.


Meloni sorpresa dall’assenza

Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio si sarebbe accorta durante la cerimonia che Salis non era stata inclusa tra i partecipanti sul palco. Meloni avrebbe quindi chiesto a Piero Formenti, presidente di Confindustria nautica, la ragione dell’assenza, apprendendo in quel momento che si trattava di un errore organizzativo.

La premier, sempre secondo la nota, sarebbe rimasta sorpresa e dispiaciuta. La spiegazione ha così spostato l’attenzione dal possibile significato politico dell’esclusione alle responsabilità del cerimoniale, senza però chiudere il confronto sulle modalità con cui è stata gestita l’inaugurazione.


Salis: «Non hanno tolto attenzione»

La sindaca di Genova ha scelto di non trasformare l’episodio in uno scontro diretto. A margine dell’evento ha osservato che, se l’intenzione fosse stata quella di ridurre la sua visibilità, il risultato non sarebbe stato raggiunto: «Se l’obiettivo, come si vocifera, e spero che non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo sia stato raggiunto».

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Salis ha poi insistito sul carattere istituzionale del proprio incarico. Ha ricordato di rappresentare la città e ha definito un peccato non essere stata sul palco, ma ha escluso di voler personalizzare la vicenda, richiamando il dovere di servizio verso le istituzioni per le quali si è stati eletti.


Bucci sul palco senza preavviso

A occupare uno dei posti accanto a Meloni è stato invece Marco Bucci, presidente della Regione Liguria ed ex sindaco di Genova. Bucci ha spiegato di essere stato chiamato a salire senza aver ricevuto indicazioni preliminari dal cerimoniale e di non conoscere i motivi della scelta.

L’ex primo cittadino ha tuttavia ricordato che, quando guidava il Comune, partecipava abitualmente all’apertura del Salone. La sua presenza ha reso ancora più complessa la lettura dell’accaduto: da una parte l’organizzazione sostiene che il programma non prevedesse né lui né Salis, dall’altra Bucci si è ritrovato sul palco mentre la sindaca è rimasta fuori dalla cerimonia ufficiale.


La cerimonia e l’assenza della sindaca

Il nastro è stato infine tagliato da Giorgia Meloni insieme a Bucci e a Piero Formenti. Salis, pur essendo la prima cittadina della città che ospita la manifestazione, non ha partecipato a quel momento perché non era stata inserita tra gli invitati al palco.

L’episodio ha assunto un peso ulteriore per la visibilità nazionale della sindaca e per il possibile valore simbolico di un confronto pubblico con la presidente del Consiglio. Salis, che ha anche un libro in uscita a ottobre, ha scelto di rimarcare il proprio ruolo istituzionale; le versioni sul cerimoniale, però, hanno lasciato aperto il caso.

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