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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Gemelli, il piano riservato a Leone XIV: dentro la suite papale

Al decimo piano del Policlinico è stato predisposto l’appartamento già utilizzato da Giovanni Paolo II e Francesco, con studio, cappella e accessi sorvegliati.

Per la degenza di circa una settimana, Leone XIV sarà assistito in un’area riservata del Policlinico Gemelli, dove sicurezza e personale sanitario hanno già predisposto ogni accesso. Il pontefice si trova nell’appartamento papale al decimo piano, nella parte destra dell’ospedale, con affaccio sul piazzale principale.

L’area è separata dal resto del reparto e viene sorvegliata dalla Polizia di Stato, dalla Gendarmeria vaticana e dagli addetti alla sicurezza del Gemelli. All’esterno, intanto, si sono già concentrati fotografi, troupe televisive e giornalisti, mentre gli ingressi riservati sono presidiati con discrezione.

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La cappella accanto alla stanza

L’alloggio ha pareti e porta bianche e comprende, oltre alla camera, uno studio privato e una cappella destinata alla preghiera e alle eventuali celebrazioni. Al suo interno si trovano un inginocchiatoio e un grande crocifisso, elementi che caratterizzano lo spazio preparato per i pontefici.

La struttura fu predisposta nei primi anni Ottanta per accogliere Giovanni Paolo II. Da allora è stata utilizzata in diverse occasioni anche da papa Francesco. Le finestre della stanza guardano verso l’ingresso dell’ospedale: proprio da lì, nel 2005, Wojtyla salutò fedeli e pazienti e recitò un Angelus, definendo scherzosamente il Gemelli il “Vaticano tre”, dopo piazza San Pietro e Castel Gandolfo.

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Un reparto già noto ai pontefici

Giovanni Paolo II soggiornò in questo appartamento per sette ricoveri. Il primo risale al 1981, dopo l’attentato subito in piazza San Pietro il 13 maggio per mano di Alì Agcà; l’ultimo avvenne nel 2005, quando fu sottoposto a una tracheotomia mentre il Parkinson era ormai in fase avanzata.

Al corridoio che conduce all’appartamento si arriva dalle scale oppure tramite un ascensore utilizzato dal personale sanitario. Durante la permanenza di Leone XIV, ai medici del Gemelli si affiancheranno il dottor Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, i suoi infermieri e gli specialisti che seguono abitualmente il pontefice.

Nel resto del Policlinico prosegue il normale movimento di pazienti e operatori, in uno dei principali ospedali della Capitale. La presenza vaticana resta invece concentrata lungo alcune vie d’accesso e nell’area riservata alla degenza del Papa.

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