110 piatti, una sola prova: l’Italia prepara la sfida mondiale in cucina
A Parma la Nazionale Italiana Cuochi ha simulato il servizio internazionale che affronterà in Lussemburgo il 24 novembre 2026
La difficoltà non sta soltanto nell’ideare un menu, ma nel ripeterlo 110 volte senza perdere precisione, ritmo e qualità. È su questo aspetto che la Nazionale Italiana Cuochi ha concentrato il lavoro svolto il 12 ottobre ad Academia Barilla, a Parma, durante una cena di prova pensata come allenamento in vista della competizione mondiale di novembre.
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Parma diventa il banco di prova
La simulazione ha coinvolto 110 commensali, tra i quali numerosi dipendenti Barilla, chiamati ad assaggiare in anteprima le preparazioni che la squadra porterà alla Rak Porcelain Culinary World Cup. L’esercitazione ha riprodotto le condizioni di un servizio destinato a un pubblico numeroso, mettendo sotto esame tempi, cotture, coordinamento della brigata, impiattamento, distribuzione e costanza del risultato.
L’obiettivo era individuare eventuali problemi e trasformare le procedure in gesti automatici. Academia Barilla ha garantito gli spazi e la gestione della serata, mentre Barilla for Professionals ha sostenuto il viaggio e la permanenza a Parma dei cuochi. L’appuntamento rientra nella collaborazione decennale tra la divisione Barilla dedicata alla ristorazione professionale e la Federazione Italiana Cuochi.
“Barilla for Professionals è da anni Partner della Federazione Italiana Cuochi e porta orgogliosamente il suo logo in Italia e nel mondo sui propri prodotti premium di pasta dedicati al Foodservice”, ha spiegato Marco Gandolfi, responsabile associato del marketing per il canale della ristorazione professionale di Barilla for Professionals. Secondo Gandolfi, l’allenamento rafforza il lavoro comune per portare la cucina italiana ai vertici delle competizioni internazionali.
La sfida sarà tutta sulla continuità
La prova di Parma è stata scelta perché le cucine-training di Academia Barilla permettono di avvicinarsi alle condizioni della gara. Non sarà sufficiente realizzare un piatto di alto livello una sola volta: a Lussemburgo ogni portata dovrà mantenere lo stesso standard per tutti i destinatari, nel rispetto di tempi, igiene e procedure.
Il centro gastronomico ospita anche una biblioteca inaugurata nel 2005, con oltre 18.000 volumi dedicati alla cucina, 5.000 menu storici italiani e stranieri e incisioni gastronomiche datate tra il 1500 e il 1900. Il gruppo Barilla, inoltre, è indicato come la prima azienda alimentare al mondo per reputazione nell’edizione 2026 del Global RepTrak 100.
Per Gianluca Tomasi, responsabile generale della Nazionale Italiana Cuochi, il sostegno di Barilla ha un valore che va oltre l’organizzazione dell’allenamento. “Barilla è un simbolo dell’Italia nel mondo e un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale”, ha dichiarato Tomasi, sottolineando il legame tra l’azienda e la squadra impegnata a rappresentare la cultura gastronomica italiana.
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Il calendario verso Lussemburgo
La manifestazione si svolgerà dal 21 al 25 novembre 2026 a Luxexpo The Box, in Lussemburgo. La cerimonia inaugurale è prevista il 20 novembre; il giorno successivo inizieranno ufficialmente le attività della competizione.
La Nazionale Italiana Cuochi affronterà il 22 novembre la prova Chef’s Table, nella quale saranno valutati tecnica, creatività, equilibrio dei sapori, presentazione, organizzazione e capacità di raccontare una visione gastronomica attraverso il menu. Il 24 novembre sarà invece il turno della Hot Kitchen, conosciuta anche come Restaurant of Nations: un servizio di tre portate per 110 persone, molto diverso per dimensioni e gestione.
La squadra riunisce professionisti selezionati attraverso test specifici o risultati ottenuti in competizioni nazionali e internazionali. Il gruppo opera all’interno della Federazione Italiana Cuochi e organizza il proprio lavoro intorno a tre aree: Formazione, affidata ad Antonio Danise; Eventi, coordinata da Vito Amato; Competizioni, guidata da Pierluca Ardito.
Chi rappresenterà la cucina italiana
A Lussemburgo saranno presenti Pierluca Ardito, responsabile delle Competizioni, e Angelo Biscotti, responsabile della formazione giovanile, insieme a Francesco Cinquepalmi, Giuseppe De Vincenzo, Luigi D’Antonio, Mattia Matuozzo, Luca Bnà, Stefano Barghini, Francesco Locorotondo, Giampiero Ingrao e Andrea Serale.
Il percorso preparatorio punta a consolidare ruoli e procedure condivise. Nella prova ad alto volume ogni componente dovrà conoscere con esattezza il proprio compito, così che preparazione, rigenerazione, servizio e controllo finale procedano senza interruzioni.
La Nazionale ha infine espresso riconoscenza al presidente della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Cristino Pozzuolo, alla dirigenza e a tutti i componenti del gruppo di lavoro per il sostegno e la fiducia ricevuti durante la preparazione.
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