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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

Reggio Emilia, l’audio accende lo scontro: il caso Gaza

Alla Consulta il confronto tra Maddalena Tedeschi e alcuni genitori sulla presenza di docenti israeliane, mentre il gruppo americano fa un passo indietro.

A Reggio Emilia il contenuto di un audio ha portato al centro del dibattito le parole di Maddalena Tedeschi, presidente di Reggio Children. Il messaggio sarebbe emerso durante una discussione accesa con alcuni genitori, nata dalla presenza di una delegazione di docenti israeliane.

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La frase che ha infiammato il confronto

Nel corso della riunione della Consulta, Tedeschi avrebbe annunciato l’intenzione di chiedere una presa di distanza da ciò che ha definito il «genocidio di Gaza». La formulazione ha alimentato il confronto tra la presidente e i genitori, trasformando la discussione sulla delegazione in un caso politico.

L’episodio è stato ricostruito a partire dall’audio della riunione. Al centro non c’è soltanto la partecipazione delle insegnanti israeliane, ma anche il significato da attribuire alle posizioni espresse durante l’incontro e il ruolo di Reggio Children nel rapporto con i diversi interlocutori.

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Il passo indietro del gruppo americano

Nel frattempo, il gruppo americano coinvolto nella vicenda ha scelto di fare un passo indietro. Il ritiro si inserisce così nella fase di tensione aperta dal confronto alla Consulta, senza che nel testo siano indicate ulteriori motivazioni sulla decisione.

Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Reggio Emilia, Massari, che ha preso le distanze dall’idea di verifiche ideologiche legate alla vicenda. «Mai chiesto esami politici o religiosi», ha affermato, chiarendo la posizione dell’amministrazione comunale rispetto alle accuse emerse nella discussione.

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