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Cronaca 2 min di lettura43 min fa

Garlasco, la scelta dei Poggi: nessuna causa contro Sempio

I familiari di Chiara Poggi rinunciano alla costituzione civile contro l’indagato, ma si schiereranno nell’eventuale revisione chiesta per Alberto Stasi

La famiglia di Chiara Poggi non chiederà risarcimenti ad Andrea Sempio nell’eventuale udienza preliminare successiva alla chiusura delle indagini della Procura di Pavia. I genitori e il fratello della vittima, però, intendono partecipare a un possibile processo di revisione a favore di Alberto Stasi, condannato definitivamente per l’omicidio.


Nessuna richiesta contro Sempio

La decisione riguarda l’inchiesta che vede Andrea Sempio indagato per la morte di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. Dopo la conclusione degli accertamenti, la Procura di Pavia si prepara a valutare la richiesta di rinvio a giudizio, con una successiva udienza preliminare.

Francesco Compagna, che assiste i familiari insieme a Gian Luigi Tizzoni, ha spiegato la posizione della famiglia con queste parole: «Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti». I legali rappresentano Rita Preda e Giuseppe Poggi, genitori di Chiara, oltre al fratello Marco.


I Poggi sosterranno la revisione

La famiglia sarà invece presente, come parte civile, in un eventuale giudizio di revisione promosso dalla difesa di Alberto Stasi. L’ex fidanzato di Chiara è attualmente l’unica persona condannata in via definitiva per l’omicidio della ventiseienne.

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La richiesta dovrà essere depositata dalla difesa dopo l’esame degli elementi raccolti dalla Procura di Pavia. Tra gli aspetti considerati dagli avvocati di Stasi c’è anche la mancata individuazione del Dna della vittima sui pedali della bicicletta riconducibile all’ex fidanzato.


La difesa prepara il nuovo ricorso

Giada Bocellari, legale di Stasi, ha chiarito che il lavoro sulla revisione è già stato impostato, ma dovrà essere aggiornato alla luce dei risultati dell’inchiesta più recente. «Noi difensori siamo umani, non facciamo la revisione con l’intelligenza artificiale», ha detto, spiegando che i nuovi dati saranno inseriti nell’atto già predisposto soltanto se utili alla strategia difensiva.

L’avvocata ha inoltre escluso che la tempistica sia dettata dalla necessità di accelerare a ogni costo. Secondo Bocellari, l’obiettivo della difesa sarà dimostrare l’innocenza di Stasi e non soltanto l’esistenza di un ragionevole dubbio. Il deposito avverrà appena possibile, compatibilmente con l’analisi degli atti e con il clamore mediatico sul caso.

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