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Cronaca 3 min di lettura4 giorni fa

Garlasco, il ritorno degli ex Ris riapre il nodo del Dna

A pochi giorni dall’avviso di conclusione delle indagini, i pm di Pavia hanno riascoltato Garofano e gli ufficiali del Ris sul caso Chiara Poggi.

La valutazione psichiatrica di Andrea Sempio resta uno degli elementi ancora da completare nel fascicolo sull’omicidio di Chiara Poggi. L’incarico affidato a Roberto Catanesi dovrà esaminare la capacità di intendere e volere dell’indagato il 13 agosto 2007, l’eventuale presenza di disturbi psicologici e il possibile livello di pericolosità sociale.

Sempio non ha accettato di incontrare personalmente lo psichiatra, seguendo l’indicazione dei suoi avvocati. Catanesi lavorerà quindi su interviste, dichiarazioni pubbliche, diari, scritti personali e sui soliloqui captati dai Carabinieri durante alcuni spostamenti in automobile. La difesa critica tuttavia l’impostazione dell’accertamento: a suo giudizio sarebbe necessaria una patologia psichiatrica già documentata e, comunque, una perizia da svolgere con incidente probatorio.


L’impronta che torna al centro

Un altro passaggio degli accertamenti riguarda il segno lasciato da una scarpa sul pavimento della villetta. Si tratta della cosiddetta impronta «Frau», reperto già noto agli investigatori e che potrebbe essere riconsiderato alla luce delle misurazioni effettuate sul piede di Sempio.

Il punto controverso è la taglia indicata dall’indagato nel 2007: allora dichiarava di calzare il 44, mentre una rilevazione eseguita anni dopo aveva restituito una misura compresa tra il 42 e il 43. Sul reperto hanno lavorato Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli, incaricati di predisporre un’integrazione tecnica.


Gli ex Ris davanti ai pm

A ridosso della scadenza dell’inchiesta, la Procura di Pavia ha ascoltato Luciano Garofano, già comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei Carabinieri, insieme ad alcuni ufficiali che nel 2007 operavano nella stessa struttura. La notizia è stata riferita dal Tg1. Garofano, inoltre, aveva assistito per un periodo la difesa di Sempio come consulente, incarico terminato a settembre 2025.

L’audizione è durata circa un’ora e sui suoi contenuti non sono emerse informazioni. Interpellato dall’Ansa sull’incontro, Garofano ha dichiarato: «Confermo l’incontro ma non posso rivelare alcunché». Alla domanda su una possibile svolta, ha poi aggiunto: «Non faccio commenti sull’indagine, poi deduca lei. Aspettiamo il 415 bis».

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Le analisi scientifiche sotto esame

Nel quadro degli accertamenti integrativi disposti dai magistrati, tre delle quattro consulenze previste sono già state consegnate. Il primo deposito risale al 7 settembre; gli altri due sono arrivati il 23 settembre. Tra gli elaborati c’è quello affidato a Carlo Previderè, chiamato a rivalutare il materiale genetico rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi dopo le osservazioni presentate dalla difesa.

Quel profilo era stato associato in precedenza alla linea paterna della famiglia di Sempio, già indagato per l’omicidio, e compariva anche nella perizia svolta durante l’incidente probatorio. Cristina Cattaneo ha invece approfondito le misure antropometriche dell’indagato, mentre il supplemento sull’impronta a pallini è stato curato da Iuliano e Caprioli.

La nuova fase investigativa dovrebbe concludersi il 28 settembre, data indicata dal procuratore Fabio Napoleone. Gli esiti delle consulenze dovranno essere messi a disposizione della difesa attraverso la cosiddetta chiusura «bis» delle indagini, successiva a quella dell’8 maggio e considerata il possibile passaggio preliminare a una richiesta di rinvio a giudizio.

Da quel momento i legali di Sempio avranno 20 giorni per depositare le proprie osservazioni e gli elaborati preparati con i consulenti. Il contenuto dell’audizione di Garofano e degli altri ex appartenenti al Ris resta quindi riservato, mentre i pm si avviano alla formalizzazione delle conclusioni dell’inchiesta.

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