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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Garlasco, il nodo dei pedali: Tizzoni respinge l’accusa sul Dna

Il legale della famiglia Poggi contesta l’ipotesi di un dato occultato e chiarisce la posizione dei parenti di Chiara su Sempio e Stasi

Secondo Gianluigi Tizzoni, sostenere oggi che le verifiche sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi abbiano danneggiato il diritto alla difesa significa forzare quanto emerge dagli atti del procedimento. Il legale ha parlato davanti al tribunale di Pavia, tornando sugli accertamenti eseguiti dal Ris di Parma nel 2007.


Il dato sui pedali resta al centro

La difesa di Stasi, ha ricostruito Tizzoni, era presente alle attività iniziali e il 17 settembre 2007 scelse di non seguirne la prosecuzione. In seguito sollevò una contestazione per il mancato avviso, ma l’eccezione fu respinta dalla pm Rosa Muscio e non venne riproposta nelle fasi successive.

Il riferimento contenuto nella relazione del professor Avato ad analisi realizzate il 20 settembre senza la sua presenza, secondo il legale, riguarderebbe proprio il controllo ritenuto privo di esiti. Tizzoni ha escluso che quel risultato sia stato sottratto alla difesa: «I dati erano lì e sono sempre stati lì».


Le richieste arrivate soltanto dopo

Il legale ha sostenuto che non ci sarebbe stata alcuna ragione, per un pubblico ufficiale, di occultare informazioni già disponibili. A suo giudizio, inoltre, la difesa di Stasi avrebbe potuto ottenere i dati grezzi presentando una richiesta, cosa che — per quanto gli risulta — sarebbe avvenuta soltanto negli ultimi anni.

Lo stesso Tizzoni ha ricordato di avere chiesto la disponibilità della bicicletta, ricevendo un diniego prima dal giudice Vitelli e poi dalla Corte d’assise d’appello di Milano. La Cassazione, ha aggiunto, ha successivamente riconosciuto la correttezza del percorso seguito per ottenere quel materiale.

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Nessuna causa contro Sempio

Sul versante della famiglia Poggi, Francesco Compagna ha comunicato che i parenti di Chiara non intendono costituirsi parte civile contro Andrea Sempio. La scelta riguarderebbe l’eventuale udienza preliminare collegata alla nuova indagine sul delitto di Garlasco.

«Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti», ha detto Compagna, che assiste la famiglia insieme a Tizzoni. La posizione espressa dai legali riguarda i genitori e il fratello di Chiara e non coincide con l’eventuale iniziativa processuale della difesa di Stasi.


La revisione resta uno scenario

I rappresentanti della famiglia hanno infatti precisato che, qualora la difesa di Alberto Stasi promuovesse un giudizio di revisione, sarebbero presenti in quella sede. Stasi è stato condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.

La Procura di Pavia, come già annunciato, si appresta a chiedere il rinvio a giudizio di Sempio nell’ambito della nuova inchiesta. Sarà quindi l’eventuale udienza preliminare a definire il passaggio successivo sul piano processuale, mentre resta aperto il confronto sulle analisi effettuate nel 2007.

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