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Cronaca 1 min di lettura5 ott

Garlasco, il documento su Stasi riapre una domanda sulla sua personalità

Una valutazione personologica sull’allora 24enne sarebbe stata elaborata a partire da tre verbali raccolti nei giorni successivi alla morte di Chiara Poggi.

Un nuovo elemento si aggiunge alla ricostruzione del delitto di Garlasco: si tratta di una valutazione personologica riferita ad Alberto Stasi. Il documento, finora non emerso nel dibattito pubblico, sarebbe stato redatto analizzando quanto dichiarato dall’allora 24enne in tre diversi momenti.


Un’analisi costruita sulle dichiarazioni

La valutazione non risulterebbe fondata su un unico colloquio, ma sul contenuto di tre verbali. Le dichiarazioni prese in esame risalgono al 13 agosto, al 17 agosto e al 22 agosto.

Il primo atto sarebbe stato raccolto proprio il 13 agosto, nella giornata in cui Chiara Poggi venne uccisa. Gli altri due documenti furono invece redatti il 17 e il 22 agosto, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

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Il profilo dell’allora 24enne

Al centro dello studio ci sarebbe dunque il modo in cui Stasi si espresse durante quelle audizioni e gli elementi ricavabili dai verbali. L’analisi viene definita personologica, cioè orientata all’esame dei tratti della personalità della persona presa in considerazione.

Dal materiale disponibile non emergono, tuttavia, ulteriori dettagli sulle conclusioni raggiunte dagli specialisti. Il dato nuovo riguarda soprattutto l’esistenza della valutazione e la base documentale utilizzata per elaborarla: le tre dichiarazioni rese nell’agosto del delitto.

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