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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Garlasco, cinque consulenze per Sempio: il nodo è l’impronta

La difesa dell’indagato deposita a Pavia le proprie conclusioni su impronte, Dna e dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi.

La difesa di Andrea Sempio si prepara a consegnare alla Procura di Pavia cinque consulenze sul delitto di Chiara Poggi. I documenti, elaborati dopo la seconda chiusura delle indagini, puntano soprattutto a mettere in discussione il collegamento tra l’indagato e alcuni elementi raccolti sulla scena del crimine.

Il deposito è previsto entro la fine della mattinata. A quel punto gli atti torneranno all’esame dei magistrati, chiamati a valutare il materiale prima della possibile richiesta di rinvio a giudizio.

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Le impronte al centro della difesa

Uno dei punti principali riguarda la traccia insanguinata attribuita alla suola dell’assassino. Secondo i consulenti incaricati da Sempio, l’impronta corrisponderebbe a una calzatura numero 40, mentre l’indagato porta il 44: una differenza che, per la difesa, renderebbe incompatibili i due elementi.

La stessa valutazione avrebbe conseguenze anche per Alberto Stasi, già condannato per l’omicidio. L’impronta definita “a pallini” sarebbe infatti compatibile con una taglia 42 e, secondo la ricostruzione dei consulenti, non con il numero 40 indicato per la traccia lasciata dall’autore del delitto.

Un’altra relazione sostiene inoltre che il segno classificato come impronta 33, individuato sul muro della cantina della villetta di via Pascoli, non possa essere ricondotto a Sempio. La difesa intende così contestare anche questo possibile collegamento con l’abitazione in cui fu uccisa Chiara Poggi.

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Il Dna e la ricostruzione del delitto

Le consulenze riprendono anche le conclusioni della perita Denise Albani sul materiale genetico trovato sotto le unghie della vittima. Il Dna sarebbe riconducibile alla linea maschile della famiglia Sempio, ma non consentirebbe di identificare una singola persona.

Secondo la difesa, il reperto non è databile e non dimostra che Andrea Sempio abbia avuto un contatto diretto con Chiara Poggi. Tra i documenti figura anche l’analisi firmata da un medico legale, dedicata alla possibile dinamica dell’aggressione che costò la vita alla ventiseienne.


Il prossimo passaggio in Procura

A Pavia, intanto, l’avvocata Angela Taccia sta ascoltando le ultime intercettazioni acquisite nel procedimento. Si tratta di conversazioni ritenute irrilevanti e, proprio per questo, non trascritte né inserite nel fascicolo.

Nella mattinata un collaboratore dell’avvocato Liborio Cataliotti è partito da Reggio Emilia, intorno alle 8, per raggiungere la Procura e procedere alla consegna del materiale. Dopo il deposito, la decisione passerà nuovamente ai magistrati pavesi, in vista della richiesta di rinvio a giudizio per Sempio.

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