Torino, corteo ad alta tensione: arresti, feriti e stazioni blindate
Un carabiniere e due lavoratori scolastici sono rimasti feriti nei giorni delle occupazioni, mentre la città prepara misure straordinarie per la manifestazione studentesca.
Un militare dell’Arma è stato colpito da una pietra durante gli interventi nelle scuole torinesi. Lievi ferite hanno inoltre riguardato un docente e un collaboratore scolastico del Colombatto, impegnati a fermare l’occupazione di una sede distaccata dell’istituto.
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Un arresto dopo i danneggiamenti
Nelle ore precedenti al corteo, un ragazzo di 17 anni è finito in manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, secondo quanto ricostruito, avrebbe tentato di infrangere una finestra usando un estintore ed è stato anche denunciato per danneggiamento aggravato.
Le verifiche sugli episodi avvenuti negli istituti hanno portato all’identificazione di circa trenta persone, di età compresa tra 16 e 20 anni. I controlli hanno riguardato, tra gli altri, il Colombatto, il Boselli, il Peano e il Bosso Monti.
Cori e cortei nel centro
La mobilitazione studentesca è stata accompagnata dagli slogan «Dieci, cento, mille occupazioni» e «Giorgia Meloni devi andartene». I partecipanti hanno raggiunto piazza XVIII Dicembre partendo anche dal Gioberti, dall’Einstein e dal Cattaneo, dopo una serie di scioperi e proteste che ha coinvolto oltre venti scuole.
Nello stesso arco di tempo, Palazzo Nuovo è stato il punto di partenza di un’iniziativa dedicata alla crisi climatica, promossa da Fridays For Future ed Extinction Rebellion. Le due manifestazioni si sono quindi sviluppate contemporaneamente nel centro cittadino.
Simboli politici segnati di rosso
Prima dell’avvio del corteo, i manifestanti hanno intonato Bella Ciao e hanno sporcato con vernice rossa le immagini di Giorgia Meloni, Guido Crosetto, Giuseppe Valditara ed Elly Schlein. Il gesto è stato presentato come una contestazione alle risorse destinate agli armamenti, ritenute sottratte agli investimenti nell’istruzione.
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La stessa vernice ha colpito anche il simbolo di Leonardo. Dalla piazza si è poi levato il grido «La vergogna dell’Italia siete voi», rivolto ai rappresentanti delle istituzioni e della politica.
Sicurezza rafforzata in città
Il dispositivo di ordine pubblico ha previsto deviazioni per il trasporto pubblico e la chiusura degli ingressi alla metropolitana e alla stazione di Porta Susa. È rimasto accessibile un solo varco, riservato alle persone dirette ai binari.
Il prefetto Donato Cafagna ha disposto il divieto di portare caschi, maschere e altri strumenti utili a nascondere il volto, oltre a fumogeni e petardi. Nelle zone interessate dalle manifestazioni non sono consentiti neppure il possesso o il consumo di bevande contenute in bottiglie di vetro, lattine o recipienti considerati pericolosi.
Nel corteo sono stati notati anche alcuni giovani con il volto coperto e dei bastoni. Tra i presenti figuravano inoltre esponenti di Askatasuna, mentre l’attenzione delle forze dell’ordine restava concentrata sulle possibili conseguenze delle tensioni accumulate negli istituti.
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