174notizie oggi
Cronaca 1 min di lettura23 min fa

Padova, allarme nelle chat: controlli per 14 studenti prima del corteo

Le indagini su possibili azioni violente si intrecciano con scioperi, manifestazioni e occupazioni annunciate in numerose città italiane

Il clima di tensione attorno alla giornata di protesta nella scuola italiana ha spinto le autorità a muoversi in anticipo. A Padova, la Digos ha raggiunto le abitazioni di 14 ragazzi dopo aver individuato conversazioni considerate indicative di possibili iniziative violente contro la questura e la città.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


A Padova cresce l’allarme

Secondo gli investigatori, nelle chat si sarebbe discusso dell’uso di bottiglie incendiarie, dell’attacco alla questura e di azioni contro i cassonetti. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche la partecipazione alle manifestazioni con il volto coperto, petardi e fumogeni.

Per i 14 giovani sono state disposte misure di prevenzione personali con l’ipotesi di istigazione a delinquere. Le verifiche sono scattate proprio alla vigilia delle iniziative studentesche, mentre sono state eseguite perquisizioni preventive in vista dei cortei.


Proteste oltre il No Meloni day

La mobilitazione coinvolgerà studenti e personale scolastico. Due organizzazioni sindacali hanno annunciato uno sciopero per docenti e lavoratori non insegnanti, mentre gli studenti si preparano a scendere in piazza per il “No Meloni day”.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Le ragioni della protesta non riguardano soltanto la politica nazionale. Nel programma delle mobilitazioni compaiono il costo della vita, il modello della “scuola caserma”, il limite agli alunni stranieri e le condizioni considerate degradate di molti edifici scolastici. A influenzare il clima contribuiscono anche le manifestazioni in corso in Francia e Spagna.


Le occupazioni si allargano

Parallelamente ai cortei, numerosi istituti superiori sono stati occupati. Il dato più alto viene segnalato a Torino, dove le scuole coinvolte sono circa venti.

A Roma se ne contano una decina, mentre a Genova risultano tre istituti occupati. Iniziative analoghe sono state registrate anche a Milano, Napoli e Bologna, con la possibilità che il numero aumenti nelle prossime ore.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere