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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

Gaetano Armao, la Procura chiede l’arresto: indagine per corruzione

L’ex vicepresidente della Regione siciliana, marito di Giusi Bartolozzi, sarà ascoltato nei prossimi giorni nell’inchiesta palermitana che coinvolge nove persone.

La Procura di Palermo ha sollecitato una misura cautelare nei confronti di Gaetano Armao, già vicepresidente della Regione siciliana. L’ex esponente politico è finito sotto indagine per due ipotesi di corruzione e dovrà essere interrogato a breve.


Due contestazioni per Armao

Ad Armao vengono attribuiti i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e di corruzione per l’esercizio della funzione. La richiesta di arresto è stata avanzata dai magistrati palermitani nell’ambito dell’inchiesta in corso.

L’interrogatorio dell’ex vicepresidente regionale dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni. Al momento, il testo dell’indagine non fornisce ulteriori dettagli sugli episodi contestati né sulle ragioni alla base della richiesta cautelare.

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L’inchiesta coinvolge nove persone

Il procedimento non riguarda soltanto Armao: complessivamente sono nove gli indagati per corruzione. Gli accertamenti della Procura di Palermo sono dunque ancora in corso e dovranno chiarire il ruolo attribuito a ciascuna delle persone coinvolte.

Gaetano Armao è inoltre il marito di Giusi Bartolozzi, già capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio. Anche questo elemento è richiamato nel contesto della notizia, mentre per l’ex vicepresidente siciliano resta fissato il passaggio dell’interrogatorio davanti agli inquirenti.

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