Tom Cruise diventa Digger: il petrolio scatena una catastrofe globale
Dal primo ottobre arriva al cinema una storia di potere, crisi ambientale e redenzione pubblica con Cruise nei panni di un magnate del greggio
Un iceberg gigantesco, spinto verso l’Europa dopo un’esplosione petrolifera, mette il mondo davanti a un’emergenza senza precedenti. È da questa catastrofe che prende forma la vicenda di Digger Rockwell, il personaggio interpretato da Tom Cruise nel film in uscita dall’1 ottobre.
Il magnate davanti al disastro
Digger è uno degli uomini più ricchi e influenti del pianeta, ma il suo potere non gli impedisce di trovarsi alle prese con una crisi personale sempre più profonda. Vive isolato in una residenza protetta e dedica ogni energia all’accumulo di greggio e denaro, sostenuto dalla segretaria Lina, interpretata da Emma D’Arcy.
A complicare ulteriormente la sua situazione contribuiscono la malattia della gatta a cui è molto legato e il rapporto ormai compromesso con la sorella Emma, portata sullo schermo da Sandra Hüller. Il crollo definitivo arriva però dal suo impero industriale: l’esplosione di una stazione petrolifera provoca il distacco di una massa di ghiaccio diretta verso il continente europeo.
La crisi diventa una vetrina
Costretto a confrontarsi con le conseguenze delle proprie attività, Digger chiede l’intervento di Ganesh, il responsabile della sicurezza ambientale interpretato da Riz Ahmed. Attraverso di lui, il magnate porta l’allarme all’attenzione del presidente degli Stati Uniti Compson, ruolo affidato a John Goodman.
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Da quel momento il protagonista collabora con la Casa Bianca, ma la sua risposta all’emergenza non nasce soltanto dal senso di responsabilità. Digger prova anche a trasformare la catastrofe in un’occasione per ripulire la propria reputazione, presentandosi davanti all’opinione pubblica come il salvatore inatteso del Pianeta.
Un ruolo lontano dai precedenti
La storia mescola satira, conflitto politico e denuncia delle conseguenze ambientali, inserendo questi elementi dentro il ritratto di un uomo potente ma sempre più accerchiato. Per Tom Cruise si tratta di un personaggio distante dalle figure portate abitualmente sul grande schermo, segnato da fragilità private e responsabilità pubbliche.
Il film segue così la trasformazione di Digger: da artefice di un sistema fondato sul profitto a protagonista obbligato di una corsa contro il tempo. Il tentativo di salvare il mondo coincide, allo stesso tempo, con la sua battaglia per conservare influenza e credibilità.
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