883, il finale è già scritto ma la serie ti fa sperare ancora
La seconda stagione riparte dal successo dell’esordio e racconta la trasformazione di Max e Mauro tra nuove canzoni, fama improvvisa e un destino già noto.
Il punto non è sapere come andrà a finire: la storia degli 883 e della separazione tra Max Pezzali e Mauro Repetto è conosciuta da tutti. Eppure Nord Sud Ovest Est riesce a far nascere nello spettatore l’illusione che, almeno nella finzione, quei due ragazzi di Pavia possano trovare una strada diversa e restare insieme.
La seconda stagione della serie ideata da Sydney Sibilia arriva su Sky e su NOW dal 9 ottobre. I primi due episodi saranno disponibili subito, mentre gli altri sei usciranno al ritmo di uno ogni venerdì, fino al 20 novembre; per gli abbonati Sky da oltre tre anni l’appuntamento sarà invece fissato al martedì.
Il successo cambia tutto
La vicenda riparte nel 1992, dopo l’esplosione dell’album d’esordio degli 883. Max, interpretato da Elia Nuzzolo, e Mauro, a cui presta il volto Matteo Oscar Giuggioli, sono ormai riconoscibili anche nella loro Pavia, ma il successo non ha cancellato la loro vita precedente: restano la tavernetta di casa Pezzali, i turni in ambulanza e le serate con Cisco, interpretato da Davide Calgaro, e Nemorino, interpretato da Riccardo Armiento.
Allo stesso tempo, però, nulla è davvero rimasto uguale. Pierpaolo, il produttore interpretato da Edoardo Ferrario, trasforma la tavernetta in una sala prove professionale; i passanti osservano i due musicisti con curiosità e gli amici cominciano a frequentare ambienti lontani da quelli abituali, tra birre scure e musica punk. La fama diventa così una pressione: tutti si aspettano da loro il disco successivo, ma nessuno sembra sapere quanto sia difficile realizzarlo.
Max e Mauro davanti al bivio
La ricerca di nuove canzoni si intreccia con i problemi personali di Max. Silvia, interpretata da Ludovica Barbarito, è partita ma continua a occupare uno spazio importante nei suoi pensieri, mentre l’arrivo di Michela, interpretata da Gaia Zampighi, apre un nuovo capitolo sentimentale. Tra Pavia e Milano, il protagonista prova a orientarsi mentre la band prepara un altro album.
Il viaggio li porterà anche negli Stati Uniti, tra immagini di pellerossa e cowboy, ma soprattutto dentro una fase di crescita che riguarda entrambi. Max affronta la confusione con il suo umorismo e le sue insicurezze; Mauro, invece, si trova a fare i conti con interrogativi sempre più profondi. Il pubblico conosce già la direzione di quegli eventi, ma la serie riesce comunque a mantenere viva la curiosità.
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Una sfida superata da Sibilia
Dopo una prima stagione accolta con grande entusiasmo, il seguito rappresentava un passaggio delicato per Sydney Sibilia. A dirigere gli episodi sono Alessio Lauria, per il secondo e il terzo, Simone Godano, per il quarto e il quinto, e Alice Filippi, al lavoro sugli ultimi tre. Le sceneggiature sono firmate da Francesco Agostini e Marco Pettenello.
Il risultato punta ancora sull’alternanza tra ironia e malinconia. La consapevolezza del destino dei protagonisti non indebolisce la narrazione: al contrario, rende più intensa ogni scena in cui la loro amicizia, la musica e il successo sembrano procedere nella stessa direzione, prima che le loro strade inizino a divergere.
La musica accompagna l’addio
Le canzoni degli 883 e gli artisti che li hanno influenzati sostengono l’intera stagione, alimentando il contrasto tra leggerezza e inquietudine. Il racconto resta quotidiano e divertente, ma lascia emergere anche il peso delle scelte che Max e Mauro devono affrontare.
Con l’ottavo episodio dovrebbe chiudersi il percorso della serie, perché gli eventi successivi non lasciano molto spazio a un nuovo capitolo. Resta una piccola possibilità, non rivelata in anteprima, che potrebbe alimentare le speranze degli spettatori. Intanto Max Pezzali ha pubblicato il video del singolo Le_ali, scritto proprio con il trattino basso, accompagnato da immagini della produzione.
Valutazione: 8,5 su 10.
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