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Cronaca 3 min di lettura8 ore fa

Francia, il debito tocca il 119%: ora i Btp rendono più degli Oat

La Francia si trova davanti a una combinazione difficile: il debito pubblico ha raggiunto il livello più alto dal 1946 e, sul mercato, i suoi titoli decennali vengono remunerati più dei Btp italiani.

Un segnale che riflette i dubbi degli investitori sulla tenuta dei conti pubblici e sull'evoluzione politica del Paese.

Nel secondo trimestre il debito è salito a 3.595,5 miliardi di euro, pari al 119% del prodotto interno lordo, contro il 117,5% registrato nei primi tre mesi dell'anno. Le previsioni ufficiali indicano inoltre che il percorso di crescita non sarebbe ancora terminato.


Parigi resta lontana dal rientro

Il disavanzo dovrebbe passare dal 5,1% del Pil previsto per il 2025 al 5,4% nel 2026. Nel 2027 è atteso al 5%, mentre soltanto nel 2029 dovrebbe tornare sotto il limite del 3% fissato dalle regole europee.

Il ministero dell'Economia francese stima che, proprio a causa di un deficit ancora elevato, il rapporto tra debito e Pil possa arrivare al 121,7% nel 2027. La traiettoria rende più oneroso il finanziamento dello Stato e alimenta le perplessità sulla capacità di stabilizzare i conti nel medio periodo.

L'economista Mathieu Plane, dell'Observatoire français des conjonctures économiques, descrive il quadro come “piuttosto delicato”, perché il debito non si trova né in una fase di stabilizzazione né su un percorso discendente. Nel 2007 pesava il 65,5% del Pil e, secondo Plane, da allora è quasi raddoppiato per effetto di diversi shock macroeconomici.


Gli Oat superano i Btp

Nelle ultime settimane il mercato ha attribuito ai titoli francesi a dieci anni, gli Oat, un rendimento superiore a quello dei corrispondenti Btp italiani. Al momento della rilevazione, gli Oat offrivano circa il 4,7%, mentre i titoli italiani si muovevano tra il 4,5% e il 4,6%, con una distanza nell'ordine di 15-20 punti base.

Lo scarto, compreso tra 0,1 e 0,2 punti percentuali, è contenuto in termini assoluti. Tuttavia, il sorpasso è significativo: indica che gli operatori considerano oggi più rischiosa la traiettoria finanziaria francese, pur in presenza di un debito italiano più elevato in rapporto al Pil.

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Secondo François Ecalle, esperto di finanza pubblica, tra il 2019 e il 2025 la Francia ha registrato il maggiore incremento del debito in rapporto al Pil dopo la Finlandia. L'analista collega il risultato soprattutto all'entità del deficit e attribuisce la responsabilità alla maggior parte dei governi che si sono succeduti negli ultimi 50 anni.

Con un rapporto debito-Pil del 119%, la Francia resta comunque sotto Italia e Grecia, che si attestano rispettivamente al 138,9% e al 143,1%. La differenza, però, non basta a tranquillizzare i mercati quando la dinamica del disavanzo appare più difficile da correggere.


Rendimenti in rialzo ovunque

Il confronto tra Oat e Btp va letto dentro una fase di forte pressione sui mercati obbligazionari internazionali. Pochi mesi fa i titoli italiani decennali rendevano circa il 3,7-3,8% e quelli francesi offrivano generalmente un interesse leggermente inferiore; nel frattempo, i rendimenti sono aumentati in modo deciso.

Anche i titoli del Tesoro statunitense hanno superato la soglia del 5%. Quando i tassi salgono, per gli Stati diventa più costoso rinnovare le emissioni in scadenza e collocare nuovo debito, con un impatto diretto sulla spesa per interessi.

A spingere verso l'alto i rendimenti contribuiscono più fattori: le conseguenze dello shock energetico legato alla guerra in Medio Oriente, il rischio di nuove strette monetarie per contenere l'inflazione, l'aumento dei disavanzi pubblici e il maggiore bisogno di finanziamento dei governi. Sul versante privato pesa inoltre la crescente emissione di debito da parte delle grandi aziende, impegnate a sostenere gli investimenti nell'intelligenza artificiale.

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