Foto intime online per 12 anni: l’ex patteggia e paga 5mila euro
Un operaio di 55 anni ha ammesso la diffusione di immagini private della compagna, spesso senza che lei sapesse di essere stata fotografata.
Per dodici anni avrebbe alimentato, con immagini e video intimi della compagna, gruppi riservati frequentati da uomini sconosciuti. L’ex compagno, un operaio di 55 anni, ha patteggiato davanti alla Procura di Ivrea una condanna a due anni per diffusione illecita di materiale sessualmente esplicito e maltrattamenti. La pena è stata sospesa, ma dovrà seguire un percorso dedicato agli uomini maltrattanti e ha consegnato alla donna un assegno da 5mila euro come risarcimento.
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La scoperta nelle conversazioni segrete
Secondo la ricostruzione della vicenda, l’uomo avrebbe utilizzato identità fittizie per amministrare gruppi creati su Facebook e Telegram. In quegli spazi condivideva fotografie e filmati della compagna, coinvolgendo numerosi utenti in una lunga sequenza di abusi virtuali e commenti offensivi.
La donna si è accorta di quanto stava accadendo dopo aver controllato il cellulare lasciato a casa dall’ex. Cercando informazioni su possibili tradimenti, ha aperto una conversazione collegata a un numero non salvato e si è trovata davanti a immagini che la ritraevano nuda. «C’ero io nuda. Decine di foto e video intimi di me», ha raccontato. Alcuni contenuti li aveva inviati volontariamente su richiesta dell’uomo; altri, invece, erano stati realizzati senza che lei ne fosse consapevole.
La vittima teme di lasciare il paese
Il giorno successivo alla scoperta, accompagnata da un’amica, la donna si è rivolta ai carabinieri. Nell’indagine sono stati individuati almeno sessanta utenti attraverso nomi e cognomi, mentre lei ora valuta di trasferirsi dal paese in cui vive per il timore di essere riconosciuta da chi ha avuto accesso alle immagini.
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La vittima sta inoltre svolgendo un percorso psicologico. Le professioniste che la seguono stanno lavorando sul senso di colpa, che non deve ricadere su di lei. «I danni subiti sono gravi e, al momento, impossibili da quantificare», ha spiegato l’avvocata Silvia Bregliano, aggiungendo che sarà necessario ricorrere al giudice civile per definire l’entità delle conseguenze e delle sofferenze ancora presenti.
Pena sospesa e percorso obbligatorio
Il patteggiamento ha fissato la pena in due anni, con sospensione condizionata alla partecipazione al programma rivolto agli autori di comportamenti violenti. L’uomo ha inoltre versato 5mila euro alla ex compagna, somma indicata come risarcimento nell’ambito dell’accordo giudiziario.
Durante gli accertamenti, l’ex compagno avrebbe sostenuto di avere oggi una nuova relazione. La durata della condotta contestata, estesa per circa dodici anni e quasi coincidente con quella del rapporto, ha lasciato alla donna conseguenze personali e sociali che potranno essere valutate compiutamente soltanto in un eventuale procedimento civile.
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