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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Firenze, gli studenti piantano una tenda contro gli affitti

Il presidio dei Cau davanti al Comune chiede alloggi pubblici a canone ridotto e legato ai redditi degli studenti

Una protesta dei Collettivi autorganizzati universitari ha portato una tenda in piazza della Signoria, a Firenze, per denunciare il costo degli alloggi destinati agli studenti. L’iniziativa si è svolta davanti a Palazzo Vecchio, sede del Comune.

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Le richieste sui posti letto

Al centro della mobilitazione c’è la gestione delle residenze costruite o sostenute con risorse pubbliche. I Cau chiedono che tutti i posti disponibili siano assegnati a canoni contenuti, senza una scadenza per i vincoli che ne impongono l’uso come alloggi per studenti.

Secondo i manifestanti, la tariffa dovrebbe inoltre essere rapportata al reddito o al salario di chi studia. La richiesta riguarda anche le strutture realizzate attraverso i fondi del Pnrr: la gestione, sostengono i collettivi, dovrebbe spettare agli enti pubblici per il diritto allo studio e non a grandi operatori privati.


La protesta davanti al Comune

Irene, rappresentante del Cau, ha rivolto un messaggio alla sindaca Sara Funaro e alla maggioranza di centrosinistra: «Vi vogliamo mandare a casa». La portavoce ha accusato l’amministrazione comunale di non reagire alla crisi abitativa e di difendere il proprio operato sostenendo di avere pochi finanziamenti e limitati poteri.

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A terra, accanto alla tenda, sono stati lasciati cartelli con alcuni esempi dei prezzi richiesti per le stanze: 450 euro per una singola, con utenze e muffa comprese, e 350 euro per un posto in doppia senza riscaldamento. I collettivi contestano inoltre la scelta di destinare risorse alla costruzione di nuovi edifici invece di recuperare quelli già esistenti.


L’adesione allo sciopero

La mobilitazione proseguirà anche sul piano nazionale. I Collettivi autorganizzati universitari hanno annunciato la partecipazione allo sciopero generale del 30 ottobre.

Nel mirino finiscono sia il Governo guidato da Giorgia Meloni sia il centrosinistra, accusati dagli studenti di non mettere al centro il diritto alla casa e di favorire, attraverso i finanziamenti pubblici, soggetti privati.

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