Fedriga chiede di fermare le tensioni dopo Trieste
Il governatore ha espresso solidarietà agli agenti feriti durante i disordini scoppiati alla manifestazione di venerdì
Il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha chiesto di interrompere le tensioni dopo i disordini avvenuti venerdì 6 novembre a Trieste. Durante la manifestazione sono rimasti feriti alcuni appartenenti alle forze dell’ordine.
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La solidarietà agli agenti
Fedriga ha condannato le violenze e ha ribadito la propria vicinanza agli operatori coinvolti negli scontri. «Attaccare i servitori dello Stato è semplicemente inconcepibile e non tollerabile in uno Stato democratico», ha affermato il presidente della Regione.
Il governatore ha definito inaccettabile che le forze dell’ordine paghino con feriti durante disordini legati a una manifestazione. La sua presa di posizione è arrivata all’indomani degli episodi verificatisi nel capoluogo regionale.
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L’appello alle forze politiche
Fedriga ha quindi rinnovato l’invito rivolto alle forze politiche e alle realtà associative affinché contribuiscano a fermare le tensioni. Ha ricordato di avere già lanciato un appello analogo alcuni giorni fa, senza che venisse ascoltato.
Secondo il governatore, il protrarsi dello scontro sta alimentando una situazione già degenerata. Per questo ha sollecitato un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti nel dibattito pubblico.
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