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Cronaca 1 min di lettura13 min fa

Farmaci anticancro spariti a Napoli: il ruolo della guardia giurata

Due arresti per il colpo al Pascale del 17 settembre 2025, costato oltre 822mila euro al Servizio sanitario nazionale

Nicola Gratteri considera l'indagine un segnale dell'attenzione delle istituzioni verso reati capaci di incidere direttamente sulla cura dei malati. Il procuratore di Napoli ha richiamato in particolare la gravità del commercio illecito di medicinali oncologici, compresi quelli ancora in fase sperimentale.

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Un gruppo già operativo

Tra le due persone raggiunte dall'ordinanza cautelare figura un uomo ritenuto vicino a una banda con esperienza in assalti dello stesso tipo. Gli investigatori lo collegano anche al furto compiuto nel 2024 al Policlinico Universitario "Federico II".

L'ipotesi accusatoria riguarda la sottrazione di medicinali destinati a pazienti affetti da tumore. Nel deposito del Pascale si trovavano anche prodotti basati su molecole non ancora disponibili sul mercato, elemento che ha accresciuto la rilevanza dell'episodio.


Il colpo al Pascale

L'assalto all'istituto nazionale tumori "Fondazione Pascale" risale al 17 settembre 2025. Il valore complessivo dei farmaci portati via è stato stimato in oltre 822mila euro, con un danno a carico del Servizio sanitario nazionale.

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I carabinieri della compagnia Vomero hanno eseguito due arresti sulla base di un provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Napoli. A entrambi viene contestato il furto aggravato di farmaci oncologici salvavita.


L'allarme disattivato dall'interno

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno degli arrestati era una guardia giurata impiegata da una delle aziende incaricate della sicurezza. La sua condotta avrebbe favorito l'ingresso dei complici: avrebbe infatti neutralizzato il sistema di allarme della struttura.

Gli accertamenti, svolti tra settembre e ottobre 2025, hanno combinato l'esame delle registrazioni della videosorveglianza con intercettazioni ambientali, perquisizioni e sequestri. Questo insieme di elementi ha permesso agli inquirenti di delineare i presunti ruoli dei due indagati e di procedere con le misure cautelari.

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