Fairford sotto allarme: esplosivi, arresti e case sgomberate
L’operazione nel Gloucestershire ha portato a diversi fermi e all’evacuazione di alcune abitazioni vicino alla base RAF.
Un’operazione di sicurezza è scattata il 27 settembre nei pressi della base RAF di Fairford, nel sud-est dell’Inghilterra. Diverse persone sono state fermate dopo il ritrovamento di materiale esplosivo, mentre gli artificieri hanno iniziato a controllare alcuni veicoli e alcune famiglie hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie case.
L’indagine parte da un allarme grave
Secondo le informazioni diffuse dai militari, l’intervento è seguito a quello che è stato definito un «incidente importante». I sospetti sono accusati di aver infranto l’Explosives Act, la normativa britannica che disciplina la detenzione e l’utilizzo di esplosivi.
L’inchiesta è stata affidata anche agli investigatori dell’antiterrorismo. La Bbc riferisce tuttavia che, al momento, non risultano coinvolti i servizi di intelligence. Le autorità non hanno fornito ulteriori dettagli sulle persone arrestate né sulla natura del materiale individuato.
Governo aggiornato sugli sviluppi
Il primo ministro britannico Andy Burnham viene informato con continuità sull’operazione in corso nel Gloucestershire. Un portavoce dell’esecutivo ha ringraziato le squadre di emergenza per la rapidità dell’intervento e ha spiegato che sono state adottate misure per proteggere i residenti, invitando alla cautela mentre gli accertamenti proseguono.
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La base di Fairford ha assunto negli ultimi mesi un rilievo anche sul piano militare. Il Regno Unito ha infatti concesso agli Stati Uniti l’uso dello scalo per eventuali raid contro le installazioni missilistiche iraniane che, secondo quanto riportato, prendono di mira le navi in transito nello Stretto di Hormuz.
Le tensioni attorno alla base
A luglio i pasdaran avevano rivolto un avvertimento a Londra, chiedendo di impedire ai bombardieri statunitensi di partire da Fairford. Il governo britannico aveva replicato assicurando che le proprie forze armate sono pronte a fronteggiare minacce provenienti sia dall’interno sia dall’estero.
Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sull’area della base: le verifiche sui mezzi e gli altri interventi di sicurezza dovranno chiarire l’origine dell’allarme e l’eventuale legame tra gli arrestati e gli esplosivi trovati.
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