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Cronaca 1 min di lettura4 ore fa

Spari nella cascina: cosa rivela la perizia su distanza e bossoli

L’analisi balistica ricostruisce la posizione degli spari esplosi da Roberto Mollo durante l’irruzione notturna costata la vita a Gjovalin Lazri.

La perizia balistica ha esaminato la dinamica della sparatoria avvenuta nella notte tra il 19 e il 20 settembre a Baldissero d’Alba, dove è morto Gjovalin Lazri. Roberto Mollo si trovava al piano terra della cascina e avrebbe raggiunto il balcone prima di fare fuoco verso le luci delle torce degli intrusi.


La distanza resta da precisare

Gli accertamenti collocano la distanza degli spari in una fascia compresa tra 10 e 30 metri. Poiché il cortile è delimitato, tuttavia, la distanza effettiva potrebbe essere stata inferiore: secondo la perizia, non avrebbe superato i 14 metri.

Il dato è legato alla conformazione dell’area e alla posizione dalla quale sarebbero partiti i colpi. La ricostruzione tecnica non individua quindi una misura unica, ma indica un intervallo compatibile con lo spazio disponibile nella cascina.

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Dodici bossoli nello stesso punto

I carabinieri hanno recuperato 12 bossoli, trovati raggruppati. Questo elemento porta a ritenere che gli spari siano stati esplosi da un’unica posizione e indirizzati verso una sola direzione, quella delle torce viste durante l’irruzione.

Le torce repertate sono state tre. Una di queste si trovava accanto al corpo di Lazri ed è stata attribuita all’uomo dagli investigatori, mentre le altre erano state individuate nell’area interessata dalla sparatoria.

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