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Cronaca 2 min di lettura3 ore fa

Garlasco, il giallo dei pedali: Marino non ricorda e chiama in causa Garofano

L’ex esperto del Ris di Parma ha ricostruito ai pm le analisi sul Dna di Chiara Poggi e le due successive corse elettroforetiche senza risultato

Il punto più controverso riguarda ciò che accadde nei laboratori del Ris tra il 19 e il 24 settembre 2007. In quei giorni, secondo la ricostruzione fornita da Alberto Marino alla Procura di Pavia, un primo esame sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi avrebbe evidenziato il profilo genetico di Chiara Poggi, mentre una verifica successiva non avrebbe restituito alcun risultato.


Il primo esame aveva dato esito positivo

Marino, ascoltato dai pubblici ministeri il 10 settembre scorso, all’epoca era consulente della Procura di Vigevano. Il 19 settembre 2007, alle 18.37, nei laboratori di Parma furono registrati due tracciati che, secondo l’accusa, “restituiscono inequivocabilmente il profilo di Chiara Poggi”.

L’esperto ha spiegato di avere informato i propri superiori, precisando però che i rapporti con l’autorità giudiziaria erano gestiti dall’allora colonnello Garofano. Prima della relazione del 24 settembre, giorno in cui scattò il fermo di Alberto Stasi, poi non convalidato, furono svolti ulteriori approfondimenti per cercare sangue e materiale genetico sui pedali.


Le due analisi senza risultato

La Procura si concentra sull’assenza, in quei cinque giorni, di accertamenti ispettivi eseguiti alla presenza delle parti. Marino ha chiarito che le prove del 19 e del 20 settembre passarono dallo stesso strumento, circostanza che, a suo giudizio, escluderebbe un problema legato a uno dei sequenziatori.

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Il 20 settembre, alle 17.33, risultano due corse elettroforetiche negative riferite allo stesso campione prelevato dal pedale e caricate da Marino. L’esame fu ripetuto per approfondire il dato emerso il giorno precedente: il testimone ha escluso dubbi sull’esistenza di quelle registrazioni.


Il ricordo incerto di Marino

Quando gli è stato chiesto che cosa fosse avvenuto dopo il risultato nullo, Marino non ha fornito una ricostruzione precisa. Ha riferito: “Non posso escludere di aver fatto vedere anche a Fabbri o Avato le due corse negative”, citando i consulenti dell’indagato.

Sul possibile confronto con Garofano, invece, la risposta è stata più prudente: “Presumo di sì”. Le dichiarazioni riaprono così l’interrogativo su chi fosse stato informato dell’esito negativo e su come quel passaggio sia stato documentato prima della relazione del 24 settembre.

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