Doppio omicidio a Paupisi: per Ocone arriva l’ergastolo
Salvatore Ocone è stato condannato per la morte della moglie Elisa e del figlio Cosimo, mentre la figlia Antonia sopravvisse alle gravi ferite riportate
La Corte ha condannato all’ergastolo Salvatore Ocone, 59 anni, per la tragedia consumatasi il 30 settembre nella sua abitazione di Paupisi, nel Beneventano. L’uomo era accusato di aver colpito mortalmente con pietre la moglie Elisa, 49 anni, e il figlio Cosimo, 15 anni.
Una famiglia spezzata nella casa di Paupisi
L’aggressione coinvolse anche Antonia, figlia adolescente di Ocone e sorella di Cosimo. La ragazza, che all’epoca aveva 17 anni, riportò ferite gravissime e riuscì a sopravvivere.
La vicenda si è consumata all’interno della casa di famiglia. In quella stessa circostanza persero la vita Elisa e Cosimo, mentre Antonia venne ridotta in fin di vita.
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La richiesta della Procura accolta dai giudici
La sentenza ha recepito la richiesta formulata dal procuratore della Repubblica di Benevento, Nicola D’Angelo. Per Ocone è quindi arrivata la pena dell’ergastolo.
Il procedimento riguarda i due omicidi e le lesioni causate alla figlia durante l’aggressione. I fatti risalgono al 30 settembre dello scorso anno, nella località del Beneventano.
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