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Cronaca 1 min di lettura47 min fa

Frontiere Spagna, altri 15 giorni di controlli: cosa succede ora

Il Viminale mantiene le verifiche nei collegamenti aerei e marittimi dopo l’analisi sulla situazione di Ceuta e sulle criticità ancora presenti.

I controlli alle frontiere con la Spagna non verranno rimossi nell’immediato. Matteo Piantedosi ha disposto un’ulteriore proroga di 15 giorni per le verifiche sui collegamenti aerei e marittimi, alla luce delle condizioni che continuano a interessare Ceuta.


Ceuta mantiene alta l’attenzione

La decisione è arrivata dopo la riunione del Comitato di analisi per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere, convocato nella mattinata. Al termine dell’esame, il quadro emerso è stato ritenuto ancora caratterizzato dalle criticità già segnalate.

Proprio la situazione nell’enclave spagnola è indicata tra gli elementi alla base della scelta del ministro dell’Interno. Per questo le verifiche resteranno attive per altre due settimane, senza modifiche immediate alle disposizioni in vigore.

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La proroga comunicata a Bruxelles

Il provvedimento è stato notificato alla Commissione europea e agli altri ministri dell’Interno degli Stati membri dell’Unione europea. La comunicazione formalizza così l’estensione temporanea dei controlli lungo le frontiere aeree e marittime con la Spagna.

L’informazione è stata diffusa dal Viminale, che ha collegato la misura al permanere delle condizioni di criticità già rilevate. Alla scadenza dei 15 giorni sarà quindi necessario un nuovo esame della situazione per valutare eventuali decisioni successive.

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