Domenica cambia tutto: piogge fino a 50 mm e temperature in calo
L’alta pressione arretra e lascia spazio a correnti atlantiche più umide, con fenomeni in aumento prima al Nord-Ovest e poi su gran parte dell’Italia.
Dopo una lunga fase stabile, il quadro meteorologico italiano è destinato a cambiare rapidamente. Da domenica 18 ottobre l’arrivo di una circolazione atlantica più instabile porterà piogge diffuse, mentre i termometri inizieranno a scendere verso valori più vicini alla media stagionale.
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Sabato aumentano le nubi occidentali
Nella giornata di sabato 17 il cielo resterà variabile, ma la copertura nuvolosa tenderà a intensificarsi sul Nord-Ovest soprattutto nelle ore serali. Nel resto del Settentrione il tempo dovrebbe mantenersi più tranquillo, mentre al Centro passeranno nubi irregolari senza un generale peggioramento.
Qualche debole piovasco potrà interessare la Bassa Calabria e la Sicilia ionica. In serata, il movimento verso la Francia di una perturbazione proveniente dal Mare del Nord favorirà un aumento dell’instabilità sui settori occidentali italiani, lasciando ancora possibili fenomeni deboli sulle aree meridionali già coinvolte.
Domenica arrivano le piogge più intense
Il peggioramento sarà più evidente domenica. Le precipitazioni interesseranno soprattutto Liguria, Piemonte e Toscana, dove gli accumuli potrebbero raggiungere 40-50 millimetri nell’arco di 24 ore; piogge in arrivo anche in Lombardia, Emilia e lungo le coste del Lazio. Il Nord-Est, invece, resterà in parte più riparato e generalmente meno coinvolto.
Al Sud i fenomeni riguarderanno il versante ionico della provincia di Reggio Calabria, la Sicilia e la parte meridionale della Sardegna. Sul resto del Paese prevarranno cieli nuvolosi, ma con condizioni in larga misura asciutte. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile dei rapporti con i media di ilMeteo.it, indica proprio nella giornata di domenica l’avvio della nuova fase atmosferica.
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Settimana instabile e più fresca
Il cambiamento sarà legato all’indebolimento dell’alta pressione, provocato dall’ingresso di un nucleo perturbato nord-europeo sostenuto da aria più fredda alle quote superiori. In un primo momento la struttura si muoverà verso ovest, raggiungendo l’area della Spagna settentrionale; in seguito tornerà a spostarsi verso est, aprendo una via di afflusso umido dall’Atlantico verso l’Italia.
Le precipitazioni resteranno inizialmente più frequenti sulle regioni occidentali, per poi estendersi da martedì a gran parte del territorio nazionale. I fenomeni, localmente persistenti, potrebbero accompagnare il Paese almeno fino a venerdì 23 ottobre. Nella stessa fase è atteso un calo generale delle temperature, destinate a riportarsi sui valori tipici del periodo, tra 18 e 21 °C in molte zone.
Piogge utili contro la siccità
L’arrivo delle precipitazioni potrebbe attenuare il deficit idrico che interessa diverse aree. Il beneficio maggiore è atteso nei bacini del Piemonte, dove una situazione di siccità moderata prosegue da circa 6-12 mesi secondo le indicazioni dell’Osservatorio Siccità del Consiglio Nazionale delle Ricerche e di Arpa Piemonte.
Anche lunedì 19 il tempo resterà instabile: al Nord sono previste piogge sparse, mentre sui versanti tirrenici del Centro potranno svilupparsi rovesci diffusi. Nuovi fenomeni riguarderanno inoltre le due isole maggiori e i settori ionici meridionali.
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