Dolomiti, arriva la neve: così Anas protegge i passi
Trattamenti contro il ghiaccio e sgombero della carreggiata hanno accompagnato le prime precipitazioni su diverse arterie dolomitiche venete.
Le prime precipitazioni nevose hanno fatto scattare sulle strade dolomitiche del Veneto le operazioni per garantire la sicurezza degli automobilisti. Anas, insieme alle imprese incaricate, ha attivato le procedure previste per affrontare il calo delle temperature e mantenere percorribili i tratti maggiormente esposti.
L’intervento ha rappresentato anche il primo banco di prova per la gestione invernale delle cosiddette “strade di rientro”, entrate soltanto da pochi giorni nella competenza della società. Le attività sono partite già con i primi segnali di maltempo, attraverso controlli, prevenzione e rimozione della neve.
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Neve e ghiaccio sui passi più esposti
Sulla strada statale 48 gli interventi hanno interessato le zone dei passi Pordoi, Falzarego e Tre Croci. La presenza della neve è stata rilevata anche sulla statale 48 bis e lungo la statale 52 “Carnica”, in prossimità del Passo Monte Croce Comelico.
Prima dell’arrivo delle precipitazioni più intense, gli operatori hanno distribuito prodotti antighiaccio nei tratti considerati più vulnerabili. Durante la notte, invece, le squadre hanno lavorato alla rimozione della neve dal piano viabile, così da limitare i disagi alla circolazione e contenere i rischi legati alla formazione di ghiaccio.
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Il nuovo perimetro affidato ad Anas
Il piano di prevenzione ha coinvolto anche altri collegamenti montani recentemente inseriti nel sistema di gestione invernale. Tra questi figurano i passi della Val di Zoldo e della Val Cellina, lungo l’ex strada provinciale 251, oltre al Passo Duran, sull’ex strada provinciale 347.
La prima uscita operativa della stagione ha consentito di verificare il funzionamento delle procedure sulle arterie trasferite da poco ad Anas. Il lavoro svolto da personale della società e aziende specializzate rientra nel percorso di affinamento del servizio, con l’obiettivo di rendere più coordinati gli interventi durante le future precipitazioni e nelle fasi di abbassamento delle temperature.
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