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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Debiti, un 52enne bellunese può ridurli dell’84%

Il tribunale ha aperto la liquidazione controllata, preservando il reddito necessario alla vita personale e familiare.

Il tribunale di Belluno ha avviato la liquidazione controllata per un 52enne della provincia, indebitato per oltre 113mila euro. Al termine della procedura, la somma complessiva da restituire potrebbe diminuire di circa l’84%.

Prima di rivolgersi alla procedura prevista per chi non riesce più a far fronte ai debiti, l’uomo aveva provato a riorganizzare i pagamenti attraverso un finanziamento rimborsato con una quota dello stipendio. L’iniziativa, però, non ha fermato le successive richieste di recupero.

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Le difficoltà della famiglia

La situazione è diventata ancora più pesante quando il conto corrente è stato bloccato. Il provvedimento ha messo a rischio anche il pagamento delle utenze domestiche e ha costretto la famiglia a ridurre al minimo le spese.

Per contenere i costi, i familiari si sono trasferiti in un’abitazione concessa gratuitamente. Il figlio, che ha trovato da poco un’occupazione, ha iniziato a contribuire alle necessità del nucleo familiare.


Dall’attività ai debiti fiscali

I problemi economici sono cominciati nel 2003, dopo la nascita del figlio e il periodo trascorso dalla madre del bambino in una struttura di recupero a causa di gravi problemi di salute. Le spese sostenute hanno spinto l’uomo a chiedere il primo prestito.

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Nel 2006, dopo aver lavorato come dipendente nel comparto edile, il 52enne ha avviato un’impresa specializzata nelle impermeabilizzazioni. Dopo una fase iniziale positiva, l’attività ha registrato una forte diminuzione dei ricavi, facendo accumulare ritardi nel versamento di tasse e contributi.


Cosa prevede il provvedimento

L’impresa è stata chiusa nel 2016 e l’uomo è tornato a lavorare come dipendente. In seguito sono arrivati il blocco dell’auto, le ingiunzioni, le trattenute sullo stipendio e il pignoramento del conto bancario.

Con il provvedimento adottato a ottobre, il tribunale ha applicato la disciplina sul sovraindebitamento, oggi contenuta nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La procedura utilizzerà soltanto la parte delle entrate che supera quanto serve al mantenimento dell’uomo e della sua famiglia.

Terminato il percorso, il 52enne potrà chiedere l’esdebitazione e ottenere la cancellazione dei debiti ancora presenti, secondo le condizioni stabilite dalla procedura.

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