Meteo su Roma.

Cronaca 1 min di lettura21 min fa

Caso Siher, la Procura rinuncia al ricorso sulla scarcerazione

Youssef Siher resta indagato: gli investigatori cercano nuovi elementi e ricostruiscono i suoi contatti

La Procura di Milano ha scelto di non impugnare davanti al Riesame la scarcerazione di Youssef Siher, disposta il 28 ottobre. L’inchiesta sul ricercatore 30enne e amministratore dei canali online del Movimento 17 ottobre prosegue.

Offerta del giorno6 novembre

Rowenta

-12% sui lavapavimenti da Rowenta

Scade tra 24 giorni
******


Le indagini vanno avanti

La gip Tiziana Landoni non aveva convalidato il fermo e aveva rimesso in libertà Siher per l’assenza di gravi indizi. I pm avrebbero potuto contestare la decisione sul piano delle esigenze cautelari, ma hanno deciso di concentrare il lavoro investigativo sulla ricerca di nuovi elementi.

L’attività della Polizia postale e della Digos, coordinata dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Francesca Crupi, punta anche a ricostruire la rete di contatti del 30enne. Siher resta indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità terroristica e per violenza organizzata durante manifestazioni pubbliche.


Il sequestro del telefono

Il cellulare dell’esponente dei Giovani palestinesi è ancora sotto sequestro. Siher non ha comunicato il codice necessario per consentire agli investigatori di accedere ai dati e procedere con gli accertamenti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Nell’inchiesta la Procura richiama anche un orientamento espresso dalla Cassazione a gennaio. Secondo quella decisione, l’istigazione a delinquere può configurarsi quando un messaggio esercita un’influenza persuasiva capace di spingere altre persone a commettere reati.


La valutazione della gip

Nell’ordinanza del 28 ottobre, però, la gip ha ritenuto che i contenuti riconducibili a Siher, pur caratterizzati da toni duri e linguaggio volgare, fossero rivolti a promuovere forme di protesta contro il governo.

Per la giudice, nei messaggi esaminati non sarebbero comparsi richiami alla violenza o alle devastazioni avvenute il 17 e 18 ottobre. La Procura, senza presentare ricorso, continuerà ora gli accertamenti già avviati.

Ti è piaciuto? Condividilo

La domanda di oggi

Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?

Continua a leggere