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Cronaca 2 min di lettura29 min fa

Sabato a Torino corteo: partenza alle 15 da piazza Castello

Partenza alle 15 da piazza Castello, arrivo a piazza Crispi; previste iniziative parallele in altre cinque città

A Torino è previsto per sabato 7 novembre un corteo dedicato alle proteste contro l’aumento del costo della vita, le spese militari e i tagli a scuola e sanità. Il concentramento è fissato alle 15 in piazza Castello, mentre l’arrivo sarà in piazza Crispi.

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Le prossime iniziative

L’appuntamento è stato illustrato nel corso di un’assemblea cittadina organizzata al Campus Luigi Einaudi, dove l’occupazione è in corso dal 26 ottobre. Alla riunione hanno preso parte studenti universitari, esponenti sindacali e gruppi collettivi.

I promotori hanno annunciato che la mobilitazione proseguirà anche nelle settimane successive, con ulteriori appuntamenti e nuove occupazioni. L’obiettivo dichiarato è mantenere attiva la protesta sui temi del caro-affitti, delle condizioni dei servizi pubblici e del riarmo.


Il percorso e le adesioni

Dopo la partenza, il corteo passerà da via Po e piazza Vittorio Veneto, quindi proseguirà lungo via Vanchiglia e corso San Maurizio. Il tragitto toccherà anche corso Regina Margherita, piazza della Repubblica, via Cigna e corso Vigevano, prima della conclusione a piazza Crispi.

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L’iniziativa è stata comunicata alla Questura e avrà luogo nello stesso giorno di appuntamenti annunciati a Genova, Firenze, Bologna, Udine e Lecce. Tra le realtà che hanno dato la propria adesione figurano Cobas, Assemblea studentesca Cps, Cambiare Rotta, Torino in piazza, Torino per Gaza e Scuola per la Pace Torino.


Occupazioni e inchiesta giudiziaria

Alla rete promotrice Torino in piazza, espressione locale di Italia in piazza, è affidato il coordinamento tra diversi gruppi impegnati nelle manifestazioni. La protesta potrebbe coinvolgere anche altri spazi universitari della città, compreso Palazzo Nuovo, dopo le occupazioni che hanno interessato nelle ultime settimane alcuni istituti superiori.

Durante l’assemblea è stata inoltre espressa vicinanza alle persone sottoposte a misure cautelari nell’indagine sugli scontri del 31 gennaio. Gli episodi si sono verificati durante una manifestazione organizzata contro l’allontanamento dal centro sociale Askatasuna.

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