David Rossi, l’ipotesi della Commissione: due nomi e ruoli distinti
Gianluca Vinci riferisce che nuovi elementi, raccolti anche attraverso colloqui con detenuti, delineerebbero responsabilità diverse nell’azione intimidatoria.
Nuovi elementi esaminati dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi porterebbero a considerare il possibile coinvolgimento di due persone, con funzioni differenti. A riferirlo è stato Gianluca Vinci, presidente dell’organismo, al termine della riunione odierna dell’Ufficio di presidenza.
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I colloqui hanno fornito nuovi elementi
Secondo Vinci, le informazioni sono state raccolte dai consulenti della Commissione durante alcuni colloqui con detenuti. Si tratta di materiale che l’Ufficio di presidenza ha esaminato per ricostruire le vicende legate alla morte di Rossi.
Il presidente ha precisato che gli elementi disponibili delineerebbero un’azione intimidatoria inizialmente concepita senza l’obiettivo di provocare la morte dell’ex dirigente di banca. Le valutazioni riferite dalla Commissione restano tuttavia nell’ambito delle ipotesi investigative e non individuano ancora tutte le persone che avrebbero avuto un ruolo operativo.
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I due ruoli indicati da Vinci
Nel quadro tracciato da Vinci, Giuseppe Mussari sarebbe stato il mandante dell’intimidazione, mentre Gabriele Ceccherelli avrebbe avuto il compito di predisporre la fase esecutiva. In particolare, a Ceccherelli viene attribuita la scelta e l’organizzazione delle persone da coinvolgere direttamente nell’azione.
I soggetti incaricati dell’esecuzione, però, non sarebbero ancora stati identificati. Ceccherelli, sempre secondo la ricostruzione illustrata dal presidente, sarebbe rimasto all’esterno di Palazzo Salimbeni, senza partecipare direttamente alla fase operativa all’interno dell’edificio.
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